Il primo cittadino sei tu
UPDATE! h. 18.30
Si indaga sui video della sorveglianza.
A Milano c'è preoccupazione per il pacco bomba esploso, per fortuna solo in parte e di notte, nel tunnel dell'Università Bocconi (vedi foto) e rivendicato dalla Federazione anarchica informale, la stessa a cui si attribuisce il pacco bomba inviato al Cie di Gradisca d'Isonzo (Gorizia).
A fronte della tensione accumulatasi in questi giorni a Milano, a partire dalle contestazioni alla Prima della Scala, passando per quelle di Piazza Fontana e per l'aggressione al premier fino all'ordigno in Bocconi, si è riunito questa mattina in prefettura un vertice straordinario sulla sicurezza.
Sono intervenuti il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, il questore Vincenzo Indolfi, il comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri colonnello Sergio Pascali e il comandante provinciale della Guardia di Finanza generale Attilio Iodice. Dopo un'attenta analisi della siuazione di tensione che - è inutile negare - si respira in città, si è deciso di intensificare i controlli nei luoghi a rischio attentato e incrementare l'azione investigativa a scopo preventivo.
Ai piani alti si dà quindi molta importanza alla bomba anarchica alla Bocconi che si teme non rimanga un fatto isolato. Non la pensano così gli studenti che la Bocconi la frequentano ogni giorno e che abbiamo intervistato davanti all'ateneo per sondare le reazioni e i sentimenti all'indomani della notizia del pacco bomba.
Di seguito il video.
Il tunnel in cui è stato posizionato l'ordigno, quello menzionato dai ragazzi intervistati, è un luogo molto frequentato, aperto al pubblico dalle 7 alle 20, utilizzato per passare dalla scuola di direzione aziendale alle aule dell'ateneo.
I ragazzi intervistati stentano a credere che ci possa essere una relazione tra i fatti di Piazza Fontana e questo episodio e si sentono più che altro loro stessi il bersaglio di tale attentato in quanto rappresentanti della futura classe dirigente italiana.
Per quanto concerne la rivendicazione anarchica, la Federazione anarchica italiana si dissocia - come riporta il Corriere - per mezzo di un comunicato:"La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana (Fai) denuncia la natura oggettivamente provocatoria e antianarchica delle esplosioni di Milano e Gradisca d'Isonzo. L'acronimo Fai associato a una presunta Federazione anarchica informale, torna a essere vigliaccamente utilizzato per creare confusione e gettare discredito sull'impegno quotidiano profuso a viso aperto dai militanti e dai simpatizzanti della Federazione Anarchica".
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