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Expo 2015, presentato il Comitato di vigilanza contro le infiltrazioni della mafia negli appalti

Giovedì 3 Dicembre 2009, 18:00 in Milano politica di

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Questa è la mappa dei clan della criminalità organizzata pubblicata dal portale MilanoMafia. Per contrastare i tentativi di infiltrazioni mafiose nelle imprese - in particolare negli appalti legati a Expo - era stata proposta, dopo essere stata approvata all'unanimità dal consiglio comunale, e poi bocciata sia dalla Moratti che dal prefetto Gian Valerio Lombardi, una Commissione Antimafia.

Dopo mesi di polemiche e sensibilizzazione ieri Letizia Moratti in un incontro con il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha concordato la nascita di un comitato di vigilanza che però non vedrà la partecipazione nè della società che gestirà l'Expo 2015 nè dei suoi soci, in ragione del suo carattere "super partes". Il sindaco ha spiegato:

"Entrerà in azione subito perchè è il prefetto che ne ha la responsabilità e sarà una responsabilità super partes. A questo comitato non possono partecipare nè Expo nè la Regione nè la Provincia nè il Comune perchè noi siamo stazione appaltante e quindi dobbiamo essere controllati"

Il ministro si appresta a firmare il decreto con cui rendere operativo quanto previsto dal cosiddetto "emendamento Vizzini". Si andrà a costituire il "Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza sulle grandi opere" che sta per insediarsi anche a Milano per le opere legate all'Expo 2015, come a L'Aquila per la ricostruzione del dopo-terremoto.

La sezione milanese farà capo al prefetto che dovrà poi coordinare tutte le attività finalizzate alla prevenzione delle infiltrazioni della mafia negli appalti. Parallelamente verrà creata una "white list", ovvero un elenco di fornitori e prestatori d'opera per così dire "puliti" e a fianco del Comitato lavorerà il Gicex (Gruppo Interforze centrale per Expo 2015), istituito appunto con l'emendamento Vizzini. Il Gicex avrà sede a Roma presso il Dipartimento di pubblica sicurezza.

David Gentili e Pierfrancesco Majorino hanno commentato:

"La notizia secondo cui il Sindaco Moratti si sarebbe accorto della presenza della mafia a Milano ci fa sinceramente piacere. Affinchè però le cose che si dicono sul comitato antimafia non generino inutili aspettative bisogna chiarire alcuni aspetti. Innanzitutto si deve garantire, come già chiesto in Parlamento dall'onorevole Peluffo anche attraverso un'apposita iniziativa di Legge, che il Comitato su Expo operi attraverso un collegamento con Direzione Antimafia, in caso contrario ci troveremmo solo di fronte ad un gruppo di 'saggi' senza effettivi poteri di controllo"

Ci sono in effetti altri aspetti da valutare, come i criteri di inserimento nella lista, o l'eventuale estensione del comitato di vigilanza anche agli altri appalti del Comune e non solo quelli legati e Expo perchè, come abbiamo visto, il problema delle infiltrazioni è molto più vasto. Gentili e Majorino aggiungono:

"Inoltre ci permettiamo di chiedere al Sindaco, come facciamo anche attraverso un'interrogazione, anche a seguito delle notizie presenti su espresso.it se il Comune di Milano o società ad esso collegate abbiano avuto o abbiano in corso relazioni con le imprese legate alla famiglia Mangano presenti in città"

L'articolo a cui i due consiglieri fanno riferimento lo trovate a questo link.

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