Il primo cittadino sei tu
Questa mattina è iniziata a Torino la lunga deposizione di Gaspare Spatuzza, pentito di mafia, nell'ambito del processo d'appello contro Marcello Dell'Utri. Spatuzza in aula ha citato sia quest'ultimo che il premier (foto IlGiornale).
Se da una parte si accusa il pentito di essere 'a orologeria' e si sostiene che le accuse di mafia per il premier sono solo una 'patacca', dall'altra c'è chi spiega perchè le sue parole potrebbero avere sì l'effetto "bomba atomica".
Perchè ha aspettato così tanto a parlare Spatuzza?
Il pentito, continua La Stampa, ha giustificato la sua reticenza:
"Non ho riferito subito di queste cose riguardanti Berlusconi perché intendevo prima di tutto che venisse riconosciuta la mia attendibilità su altri argomenti, ma anche per ovvie ragioni inerenti la mia sicurezza"
Concetto ribadito oggi in aula. Spatuzza ha parlato spesso della nostra città, dove nel 1993, in piena era stragista, ci fu l'attentato di via Palestro dove morirono cinque persone. Secondo La Stampa bisognerebbe fare i conti anche con le parole di Massimo Ciancimino, figlio di quel Vito ex sindaco di Palermo membro di Cosa Nostra, che racconta gli scenari 'interessanti' tra Palermo e Caltanissetta.
C'è una correlazione tra i due testimoni?
Nel corso di un'interrogatorio Spatuzza ha riferito degli interessi economici e finanziari di Giuseppe e Filippo Graviano che porterebbero a Milano per via di un personaggio che al centro delle attenzioni: Giuseppe Cosenza, un imprenditore del settore spedizioni che metteva a disposizione dei boss la propria azienda per favorire gli 'incontri' di mafia.
Il legame tra i Graviano e Milano va ricercato nel deposito della Valtras srl, nel quartiere di Brancaccio, dove lavorava proprio Spatuzza. Si può avere un riscontro di tale legame nell'interesse dei boss di Brancaccio per la nascita di Forza Italia, gestita anche a Palermo da Marcello Dell'Utri.
Sempre a Brancaccio si tenne la prima campagna pubblicitaria in favore del partito nascente. La campagna fu interrotta bruscamente quando si cominciò a parlare del legame fra Dell'Utri e Vittorio Mangano, recentemente definito dal senatore "un eroe".
L' "eroe" tra l'altro, secondo un articolo de L'Espresso uscito oggi, avrebbe ancora potere a Milano. Mangano a metà degli anni 70 lavorò e abitò per lunghi mesi con la sua famiglia nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore. Nonostante sia morto nove anni fa continuano le inchieste su di lui, o meglio, sui suoi eredi.
L'Espresso chiama in causa la figlia maggiore di Vittorio, Loredana Mangano, moglie di Enrico di Grusa, arrestato il 17 giugno '98 dopo quattro mesi di clandestinità a Milano e condannato per mafia e droga. Il fratello di Enrico, Alessandro, è stato condannato a 12 anni. Si è scoperto infatti che avrebbe favorito la latitanza di Giovanni Nicchi, "l'astro nascente di Cosa nostra" che ha tentato una scalata alla Cupola, scontrandosi con i Lo Piccolo.
Nicchi, si è scoperto grazie ad alcune foto, si nascondeva a Milano e ha incontrato, oltre al cognato, alcuni dipendenti di Loredana Mangano.
La figlia dello 'stalliere di Arcore' con le sorelle Cinzia e Marina e con la madre Maria Anna Imbrociano controlla due cooperative che si occupano di ortofrutta, pulizia e trasporto merci: la Cgs New Group e la Csi Milano.
Direttore tecnico della Cgs un cugino, Daniele Formisano, che ha scontato una condanna per 300 chili di droga. La cooperativa fino all'anno scorso aveva una sede in viale Ortles 16, allo stesso indirizzo di una cooperativa omonima liquidata da Giuseppe Porto che dieci anni fa era il braccio destro di un amico di Dell'Utri, un imprenditore messinese condannato per corruzione. Porto, come scrive la Squadra Mobile, "è vicino alla famiglia mafiosa palermitana di Pagliarelli, segnatamente a Gianni Nicchi, latitante e strettamente legato al capo dell'omonimo mandamento mafioso di Antonino Rotolo".
Via Imbonati, sceso un immigrato perchè sta male: la polizia indaga sul medico c…
Frediano Manzi ha interrotto lo sciopero della fame: video del sit in con Salvat…
Inquinamento da amianto e rifiuti speciali, l'allarme di Libera: Ilaria Ramoni s…
Tornano a grande richiesta i corsi di informatica di mamme@web
Luca Massari è morto, la città lo ricorda con una fiaccolata: taxi listati a lut…
alle 20:16
maurizio
che dire.... una magistratura che si associa con uno spatuzza è delinguente quanto quest'ultimo