Il primo cittadino sei tu
"I nostri eroi sono altri, sono gli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina che morirono facendo la scorta a Paolo. I nostri eroi sono i 100 agenti che, dopo l'assassinio di Falcone, bussarono alla porta di mio fratello per offrirsi per la sua scorta, per morire con lui"
Queste le parole di Salvatore Borsellino al No B Day, pronunciate proprio il giorno dell'arresto di due pericolosissimi latitanti: Gianni Nicchi e Gaetano Fidanzati (foto Ansa). Lo riporta Federico Mello su IlFattoQuotidiano.
Ed è proprio grazie ai "ragazzi e ragazze che lavorano per 10, 12 ore sapendo che nessuno pagherà loro gli straordinari o rimborserà la benzina" che i due sono stati fermati, come scrive su IlFattoQuotidiano il giornalista Peter Gomez che aggiunge:
"le forze di polizia e la nostra magistratura continuano a lavorare e a produrre risultati nonostante i tagli ai finanziamenti per la sicurezza per centinaia di milioni di euro"
La pensa così anche Scheggedivetro, altro che "meno tv e più Procura".
Il boss Fidanzati al momento dell'arresto da parte della Mobile si trovava proprio a Milano in via Marghera in compagnia del cognato e ha detto agli agenti che lo hanno fermato di chiamarsi Augusto Ciano.
Segnala Repubblica che lo storico trafficante di droga 75enne, ricercato dal dicembre scorso, era tornato a ricoprire il ruolo di capo della potente famiglia dell'Acquasanta. Di lui aveva parlato il portale Milanomafia che aveva già segnalato la sua presenza sul territorio milanese.
Era ricercato oltre che per associazione mafiosa anche per l'omicidio del genero, Giovanni Bucaro, perché violento in famiglia. In carcere si è rifiutato di parlare.
Il premier Silvio Berlusconi si era congratulato con le forze dell'ordine:
"Hanno effettuato due colpi straordinari. A Palermo siamo riusciti a catturare Gianni Nicchi, che è il numero due di Cosa nostra. E a Milano abbiamo catturato Gaetano Fidanzati, che è il numero tre di Cosa nostra. Credo sia una bella situazione, una bella operazione che deve confortare i cittadini di buon senso. Queste due brillantissime operazioni sono una risposta anche a tutte le calunnie a me e al governo fatte da persone irresponsabili che con il loro agire non fanno che gettare fango sulla nostra immagine internazionale"
Soddisfatto anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni:
"Il superlatitante Giovanni Nicchi è il numero due di Cosa nostra. Rimane solo il numero 1, Matteo Messina Denaro. Sono certo che presto prenderemo anche lui"
La pensa così anche Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia.
Maroni ha ricordato anche l'importanza dell'attività investigativa che "serve a evitare la costituzione di nuove cupole, la sostituzione dei vecchi boss catturati con nuovi". Ma Andrea Garbin di Pollicino è dubbioso sulla "strana coincidenza" degli arresti con le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza della scorsa settimana e Tiziano Scolari di Scheggedivetro si chiede se sia proprio tutto merito del governo.
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