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Pacco bomba trovato alla Bocconi, rivendicato da un gruppo di anarchici al quotidiano Libero

Mercoledì 16 Dicembre 2009, 19:00 in Milano cronaca di

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Un pacco contenente un ordigno è parzialmente esploso la scorsa notte all'università Bocconi: la bomba conteneva dell'esplosivo collegato a un timer e si trovava in un'intercapedine tra uno sgabuzzino e un corridoio sotterraneo.

Il volantino di rivendicazione, inviato al quotidiano Libero, parla di "due chili di dinamite". La firma è della "Federazione Anarchica Informale" che come dice il Corriere in passato aveva firmato altri pacchi bomba nell’ambito di azioni dimostrative tese a non colpire le persone.

Nel messaggio si legge:

"16 dicembre ore 3.00 AM, Milano, 2 kg di dinamite porteranno rivolta e distruzione. Chi non terrorizza si ammala di terrore. Abbiamo scelto di colpire dove meno ve lo aspettate. In una fredda notte d'inverno il fragore di una esplosione illumina la parola solidarietà, che torna al suo giusto significato concretizzandosi nell'attacco a un avamposto del dominio, dove si formano i nuovi strumenti e apparati del capitale, dove si affilano le armi che taglieranno la gola agli sfruttati. L'indignazione morale per la costruzione di sempre nuovi campi di concentramento nel 'civilissimo' occidente di inizio ventunesimo secolo, si trasforma in azione. Non coltiviamo eroismi, con questa nostra prima azione condividiamo semplicemente i rischi che sorelle e fratelli migranti vivono quotidianamente sulla loro pelle. Che la paura cambi di segno, siano ricchi e potenti a tremare, noi a ballare"

La Procura ha aperto un'inchiesta e attende l'informativa della Digos di ricostruzione dei fatti. Secondo quanto riferito dall'università non ci sono stati danni a cose o persone. Lo scoppio, parziale, è avvenuto nel tunnel tra via Sarfatti e via Bocconi, che di notte viene chiuso. E' stato il custode ad avvertire la polizia dopo aver sentito un violento colpo.

Gli anarchici chiedono di "chiudere subito i centri di identificazione ed espulsione o inizierà a scorrere il sangue dei padroni". La "Federazione Anarchica informale" è la stessa organizzazione che ha inviato martedì una busta contenente un portafoglio imbottito di polvere esplosiva al direttore del Cie di Gradisca d'Isonzo, Luigi Del Ciello.

Secondo Roberto Maroni questo episodio "non è da sottovalutare, è una cosa seria che si articola in una serie di azioni in varie città, a Milano, in Friuli, ma anche a Firenze ed in altri luoghi. Prestiamo grandissima attenzione a queste iniziative, monitoriamo sempre e studiamo misure da prendere per evitare che si diffondano sul territorio".

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