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Regionali 2010: Formigoni annuncia per il 13 dicembre la sua candidatura, niente primarie per il Pd

Giovedì 10 Dicembre 2009, 09:09 in Milano politica di

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Al bando i dubbi: Roberto Formigoni sarà di sicuro il candidato Pdl per le elezioni regionali del prossimo marzo, nonostante le pressioni della Lega, l'avviso di garanzia e tutto il resto. Lo conferma lui stesso come segnala Affaritaliani:

"La mia ricandidatura è già certa da tempo, attendiamo soltanto l'ufficializzazione ufficializzata. Quando cioè sarà chiusa la trattativa anche nelle altre regioni e il presidente Berlusconi darà l'annuncio ufficiale delle alleanze in tutte le regioni d'Italia"

La candidatura dovrebbe essere ufficializzata sabato 12 dicembre per cui "ci diamo appuntamento per domenica 13" ha fatto sapere il governatore (fonte immagine). Ovvero quando Berlusconi sarà a Milano per consegnare la tessera del Pdl al sindaco Letizia Moratti. Ma tutto è avvolto nel mistero.

Intanto, fa sapere il quotidiano IlGiornale, ci sarebbe grande agitazione tra gli assessori milanesi: i sondaggi infatti sarebbero positivi per il partito di Silvio Berlusconi, ma bisogna considerare l'ormai noto "fattore Lega", che di certo rispetto al 2005 ora registra percentuali di gradimento molto maggiori.

Nel 2005 a Milano sono stati eletti otto assessori tra Forza Italia e An, mentre per le regionali 2010 si punterebbe ad averne "sette o otto del Pdl, che potrebbero diventare nove o dieci grazie al listino e al recupero dei resti".

Si fa il nome di Romano La Russa, Stefano Maullu, Gianni Prosperini e Domenico Zambetti, mentre Massimo Buscemi "più probabilmente correrà a Varese, in un testa a testa con Raffaele Cattaneo, assessore alle Infrastrutture".

Chi saranno i primi tre eletti a Milano?

"I liberal azzurri sperano in un minore impegno elettorale di Giancarlo Abelli e coltivano la speranza di contenere il peso di Cl. Lo stesso discorso vale per gli ex An. Alle europee Ignazio La Russa ha raccolto più o meno lo stesso numero di preferenze della somma dei voti di Mario Mauro e Gabriele Albertini e questo ha acceso un certo entusiasmo"

Secondo le previsioni riportate dal quotidiano

"Il testa a testa sarà tra Mario Sala, il candidato di Cl che nel 2005 ha superato i ventimila voti, e Romano La Russa, assessore all'Industria e fratello di Ignazio, ministro della Difesa e coordinatore nazionale del Pdl. È difficile che Cl scelga di sostenere pienamente un secondo candidato, in un momento in cui sembra prevalente la necessità di dimostrare la propria forza elettorale e difenderla da terzi 'incomodi', chiamati a difendere le sorti dell’area liberal degli azzurri"

Ci sono poi Stefano Maullu "che nel 2005 aveva ottenuto diecimila voti, ma adesso, da assessore, è probabile possa contare su nuove preferenze oltre che sul sostegno del coordinatore regionale del Pdl, Guido Podestà", Sante Zuffada "che può contare sul sostegno del sottosegretario alle Infrastrutture e sindaco di Arconate, Mario Mantovani", Alessandro Colucci "vice coordinatore provinciale del Pdl e figlio del questore della Camera Francesco Colucci" e Antonella Maiolo. Potrebbero scendere poi in campo Manfredi Palmeri e Giulio Gallera.

Per quanto riguarda il Pd ormai di primarie per scegliere lo sfidante di Formigoni non se ne parla, come commenta Daniele Farina su Affaritaliani:

"Le primarie per il candidato presidente sarebbero state la via migliore, ma ci rendiamo conto che troppo tempo è andato sprecato, per cui si guardi almeno con decisione ad una consultazione, ma non limitata agli iscritti e al ceto politico. Serve una consultazione ampia e popolare almeno su alcuni punti qualificanti del programma che rendano visibile, fin da subito, qual è la differenza tra l'attuale governo della Regione e un'ipotesi alternativa possibile. Non servono programmi di 280 pagine che nessuno legge, sarebbe sufficiente identificare quattro, cinque temi su cui articolare una proposta alternativa a Roberto Formigoni. Mobilità, il disastro delle politiche abitative e gli interventi possibili già da oggi, il lavoro e il reddito in Lombardia, le politiche energetiche"

Per quanto riguarda il candidato non c'è ancora nessuna conferma nonostante le indiscrezioni. Si fanno insistenti le voci sull'ex presidente della Provincia Filippo Penati.

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