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Santa Giulia, Giancarlo Abelli contro Annozero; la Procura indaga sul movimento terra

Martedì 1 Dicembre 2009, 18:50 in Milano cronaca di

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UPDATE! 22 dicembre
Rosanna Gariboldi rimarrà in carcere.

Giancarlo Abelli, deputato Pdl e vicecoordinatore nazionale, ha commentato le parole di Marco Travaglio, pronunciate durante la puntata di Annozero della scorsa settimana:

"La rubrica di Marco Travaglio andata in onda durante la puntata di Annozero su Rai Due è un esempio di atti di codardia che non meritano risposta. I fatti vanno raccontati come sono. Chi li manipola dimostra di essere non un professionista dell’informazione, ma della mistificazione. Non concedere spazio alla replica e tentare di gettare fango su persone neppure presenti in una trasmissione della Tv di Stato significa temere il contraddittorio e compiere atti di codardia e di offesa verso il popolo italiano e verso la democrazia di questo Paese. Atti di questo tipo non meritano risposta"

Abelli è il marito di una degli arrestati nell'ambito dell'inchiesta sui fondi neri nella bonifica di Santa GiuliaRosanna Gariboldi.

Oltre al filone dei fondi neri ce n'è un altro, un po' più inquietante, ed è quello sullo smaltimento dei rifiuti della bonifica.

Come ricorda IlGiornale la Guardia di finanza ha effettuato un sequestro nei cantieri dell'area Montecity e tra le carte ce se sono alcune firmate dalla Lucchini Artoni srl, un "colosso dell'edilizia specializzata nelle costruzioni e pavimentazioni stradali, demolizioni, scavi, movimenti terra e opere idrauliche. La Lucchini ha lavorato a Montecity, oltre che alla linea 5 del metrò e ad altre grandi opere di riqualificazione urbana, tra cui l'area di via Melchiorre Gioia e il parcheggio di largo Quinto Alpini. Ed è la stessa società nei confronti della quale, il 21 maggio scorso, la Direzione investigativa antimafia rilascia un'informativa interdittiva antimafia".

Su Milanotoday è riportata la notizia del ritiro della certificazione antimafia per l'azienda.

"La Dia, nel documento firmato sei mesi fa, sottolineava come l'azienda si fosse servita di 22 imprese esterne per il trasporto dei terreni di scavo, e di queste 17 fossero risultate vicine ad esponenti mafiosi. L'impresa, secondo gli investigatori, subappaltava lavori di movimentazione terra ad altre imprese, alcune delle quali (più del 70%) con titolari contigui ai clan della 'ndrangheta. I finanzieri, ora, stanno studiando le carte sequestrate per capire quale fosse il ruolo dell'azienda dentro Santa Giulia"

Si cerca di capire se "oltre ai viaggi dei camion carichi di materiali da destinare alle discariche si sia occupata anche di costruire parte del nuovo quartiere sorto sulle ceneri (e sui rifiuti tossici) degli stabilimenti chimici della Montedison e delle acciaierie Redaelli".

Di recente la Prefettura ha restituito all'azienda la certificazione antimafia, come scrive Milanomafia. L'azienda spiegava in una nota:

"Il provvedimento risulta essere stato emesso sulla base di rapporti contrattuali della società con imprese terze rispetto alle quali non vi era da parte della Lucchini Artoni alcuna possibilità di controllo. Una volta venuta a conoscenza del provvedimento, la società ha immediatamente risolto ogni rapporto con tali imprese"

Il nome dell'azienda, scrive sempre IlGiornale, però sarebbe nuovamente riemerso nell'ordinanza di custodia cautelare con cui poche settimane 17 persone, accusate di essere legate alle cosche dei Barbaro e dei Papalia, sono finite agli arresti. La famosa operazione "Parco Sud".

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3 commenti
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04 Dic 2009
alle 14:59

Giulio

Arriva Sant'Ambrogio e con lui gli Ambrogini d'oro, premi all'eccellenza milanese. Le nominations sono già state fatte e le assegnazioni forse pure ma ... nessuno aveva proposto Comune, Provincia, Regione e ARPA. Motivazione? Per l'ottimo lavoro svolto nello sponsorizzare il più grande intervento di riqualificazione urbana a livello europeo e essersi affidati per la sua realizzazione a ottime società quali la Risanamento di Zunino e la Sadi di Grossi. Decisivo il contributo dell'ARPA, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente, che in ottemperanza a quella che è la sua precisa ragion d'essere, ha supervisionato e verificato i lavori di Bonifica, eliminando così ogni rischio per la salute delle migliaia di persone, di cui molti bambini, che hanno creduto nel progetto e si sono trasferiti nell'area. Credete che qualcuno abbia saputo fare di meglio?

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03 Dic 2009
alle 10:24

Arianna, Blogosfere staff

Gabri, bella domanda :-D

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02 Dic 2009
alle 15:09

Gabri70

Ma perchè di una roba così grave,non se ne parla in nessun Tg,o comunque,in nessuna trasmissione Tv..se non ad Annozero?

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