Il primo cittadino sei tu
A Milano comanda la 'ndrangheta ci dicevano qualche mese fa Giuseppe Caruso e Davide Carlucci. E ce lo ripete anche Francesco Forgione, ex presidente della Commissione parlamentare Antimafia e giornalista, ce ha presentato ieri a Milano il suo ultimo libro, "Mafia Export" (Baldini e Castoldi).
Di mafia, 'ndrangheta e camorra si parla spesso, nonostante si cerchi di minimizzare il fenomeno. Qualche mese fa nell'ambito dell'incontro "Milano dice No" era stato detto che Milano è uno degli snodi principali del traffico degli stupefacenti. Concetto ripetuto dallo stesso Forgione, che nel corso della presentazione del libro ha ribadito la necessità di un'azione comune contro le associazioni criminali.
Purtroppo nonostante vengano effettuati arresti eccellenti, come i superboss Nicchi e Fidanzati, la polizia e le forze dell'ordine continuano a subìre tagli alle risorse e i politici invocano la stretta sulle intercettazioni: tutto questo può solo facilitare le cose alle organizzazioni mafiose.
A margine della presentazione abbiamo intervistato l'autore del libro e abbiamo fatto con lui una riflessione sui fatti di Rosarno. La cittadina calabrese infatti non è poi così lontana da Milano: lo schiavismo c'è anche qui, anche se non abbiamo i campi di pomodori o di arance. Alcuni esempi molto chiari sono l'Ortomercato, finito nel mirino di un'inchiesta un paio di anni fa, e i cantieri dove molti lavoratori stranieri vengono pagati in nero e sfruttati dai caporali.
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