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L'ombra di Craxi in Fondazione Fiera: arrivano gli ex socialisti Giampiero Cantoni e Tiziano Mariani

Mercoledì 13 Gennaio 2010, 16:00 in Milano cronaca di
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Sul numero de IlFattoQuotidiano di ieri è stato pubblicato un articolo sulla "riscossa del garofano", ovvero sul ritorno al potere dei socialisti craxiani. Simonetta Marchi parla di due importanti nomine che arrivano all'indomani della decisione del sindaco Moratti di dedicare una strada (o meglio, un giardino) a Bettino Craxi.

Nel Consiglio generale della Fondazione Fiera di Milano sono stati nominati Giampiero Cantoni (nuovo presidente, numero uno della Banca Nazionale del Lavoro all'epoca di Bettino e protagonista di due patteggiamenti per corruzione e bancarotta) e Tiziano Mariani (consigliere, molto vicino alla famiglia Craxi e al centro di un' inchiesta per tangenti).

Leggiamo su IlFatto che Mariani, originario di Cesano Maderno, assicuratore di successo e fondatore di Radio Lombardia (1975), era stato messo al vertice della municipalizzata dei servizi pubblici di Seregno.

Nei primi anni Novanta Mariani aveva manomesso una gara pubblica prendendo "una tangente in occasione dell'affidamento, nel 1990, dell'appalto del servizio di nettezza urbana del comune alla ditta Igm Spa, in violazione dei doveri di correttezza ed imparzialità della Pubblica amministrazione". Ecco un articolo del Corriere dell'epoca.

Un democristiano che oggi milita, come Mariani, nel Pdl aveva presentato un esposto che poi aveva fatto scattare l'inchiesta. Il neo consigliere della Fondazione Fiera era stato processato, ma poi tutto era finito in prescrizione. Una sentenza d'appello della Corte dei Conti (la numero 429 del 15 ottobre 2008) invece lo ha obbligato a pagare 103.291,38 euro di risarcimento danni al comune di Seregno per "procurato danno d'immagine allo stesso ente pubblico". La vicenda è emersa durante gli interrogatori di Gianmario Cazzaniga, Gianstefano Milani e Loris Zaffra (ora presidente di Aler). Finora però Mariani non ha sborsato un euro.

La nuova nomina di Mariani secondo la Marchi "compensa" la poltrona persa in Provincia: doveva infatti essere nominato vicepresidente di Monza e Brianza se avesse vinto il candidato da lui sostenuto, Dario Allevi. Ma non se ne era fatto più nulla.

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