blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Caserma Santa Barbara, stesso innesco degli attentati di Londra: poteva essere una strage

Mercoledì 3 Febbraio 2010, 10:29 in Milano cronaca di
caserma_santabarbara_innesco.jpg

L'attentato alla caserma Santa Barbara del 12 ottobre 2009 poteva essere una strage. Ne è certa la Direzione centrale anticrimine della polizia di Stato dopo aver analizzato l'ordigno artigianale utilizzato dal kamikaze Mohammed Game.

Nella relazione della polizia scientifica - come riporta il Corriere - si legge:

"Relativamente alla potenzialità offensiva occorre precisare che, l'esplosione completa di una miscela di nitrato di ammonio e alluminio opportunamente bilanciata, in quantità corrispondente a quella impiegata nella realizzazione dell'ordigno, avrebbe avuto carattere detonante, con effetti micidiali nel raggio di alcuni metri".

Stiamo parlando di un ordigno formato da un "composto a base di nitrato di ammonio, carbonato di calcio/magnesio e polvere di alluminio in un quantitativo non inferiore a 4,460 chilogrammi" depositato in una cassetta portautensili con "un esplosivo detonante, estremamente sensibile agli stimoli esterni (calore, fiamma, scintilla, frizione o urto), generalmente impiegato come carica di innesco in ordigni esplosivi di fattura artigianale".

Il particolare forse più inquietate della vicenda è che questo tipo di innesco è pressoché identico a quello utilizzato in altri attentati terroristici, come quello che ha colpito la metropolitana di Londra nel luglio 2005.

L'ordigno fortunatamente non ha funzionato come avrebbe dovuto:

"La mancata esplosione della carica esplosiva si ritiene riconducibile alla composizione non idonea del miscuglio, con riferimento alla scarsa quantità di alluminio e alla disomogeneità del miscuglio stesso".

In soldoni, l'"aspirante martire" e i suoi complici hanno confezionato l'ordigno in maniera approssimativa ma se fossero stati più esperti o se solo avessero prestato maggiore attenzione, avrebbero potuto provocare numerose vittime.

Il pm di Milano, Maurizio Romanelli, titolare dell'inchiesta, sta valutando le prove a carico di Mohamed Game e dei presunti complici. Si stanno esaminando con particolare attenzione le rilevazioni attuate nel laboratorio di via Gulli 1 dove presumibilmente è stato preparato l'ordigno e dove ci sarebbero tracce riconducibili a Mohamed Game e all'amico Abdel Hady Abdelaziz Mahoud Kol, ma non a Mohamed Imbaeya Israfel.

Il pm potrebbe decidere a giorni sul rinvio a giudizio dei tre con l'accusa di detenzione, porto e fabbricazione di ordigni esplosivi e strage. 

1
1
03 Feb 2010
alle 13:14

Elisa Milani

Ma c'e' chi teme spiacevoli conseguenze, vedi:
http://www.partecipami.it/?q=node/8893&single=1

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere