Il primo cittadino sei tu
L'attentato alla caserma Santa Barbara del 12 ottobre 2009 poteva essere una strage. Ne è certa la Direzione centrale anticrimine della polizia di Stato dopo aver analizzato l'ordigno artigianale utilizzato dal kamikaze Mohammed Game.
Nella relazione della polizia scientifica - come riporta il Corriere - si legge:
"Relativamente alla potenzialità offensiva occorre precisare che, l'esplosione completa di una miscela di nitrato di ammonio e alluminio opportunamente bilanciata, in quantità corrispondente a quella impiegata nella realizzazione dell'ordigno, avrebbe avuto carattere detonante, con effetti micidiali nel raggio di alcuni metri".
Stiamo parlando di un ordigno formato da un "composto a base di nitrato di ammonio, carbonato di calcio/magnesio e polvere di alluminio in un quantitativo non inferiore a 4,460 chilogrammi" depositato in una cassetta portautensili con "un esplosivo detonante, estremamente sensibile agli stimoli esterni (calore, fiamma, scintilla, frizione o urto), generalmente impiegato come carica di innesco in ordigni esplosivi di fattura artigianale".
Il particolare forse più inquietate della vicenda è che questo tipo di innesco è pressoché identico a quello utilizzato in altri attentati terroristici, come quello che ha colpito la metropolitana di Londra nel luglio 2005.
L'ordigno fortunatamente non ha funzionato come avrebbe dovuto:
"La mancata esplosione della carica esplosiva si ritiene riconducibile alla composizione non idonea del miscuglio, con riferimento alla scarsa quantità di alluminio e alla disomogeneità del miscuglio stesso".
In soldoni, l'"aspirante martire" e i suoi complici hanno confezionato l'ordigno in maniera approssimativa ma se fossero stati più esperti o se solo avessero prestato maggiore attenzione, avrebbero potuto provocare numerose vittime.
Il pm di Milano, Maurizio Romanelli, titolare dell'inchiesta, sta valutando le prove a carico di Mohamed Game e dei presunti complici. Si stanno esaminando con particolare attenzione le rilevazioni attuate nel laboratorio di via Gulli 1 dove presumibilmente è stato preparato l'ordigno e dove ci sarebbero tracce riconducibili a Mohamed Game e all'amico Abdel Hady Abdelaziz Mahoud Kol, ma non a Mohamed Imbaeya Israfel.
Il pm potrebbe decidere a giorni sul rinvio a giudizio dei tre con l'accusa di detenzione, porto e fabbricazione di ordigni esplosivi e strage.
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alle 13:14
Elisa Milani
Ma c'e' chi teme spiacevoli conseguenze, vedi:
http://www.partecipami.it/?q=node/8893&single=1