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Dopo mesi di intimidazioni e minacce, chiude i battenti l'associazione Sos Racket e Usura

Lunedì 8 Febbraio 2010, 20:31 in Milano cronaca di
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Dopo le minacce subite nell'ultimo periodo e dopo 13 anni di indefessa attività sul campo, Frediano Manzi, presidente di Sos Racket e Usura, ha ufficialmente comunicato la chiusura dell'associazione.

Troppe le indimidazioni e le difficoltà da fronteggiare per una realtà che a lungo si è battuta contro l'azione della criminalità organizzata in quartieri periferici milanesi, non ultima l'operazione che ha portato all'arresto di Giovanna Pesco, detta "la signora Gabetti", o anche quella in via Padre Luigi Monti volta a stanare i componenti del racket degli alloggi abusivi, alcuni dei quali di porprietà dell'Aler.

Tre attentati alla persona del presidente di Sos Racket e Usura in tre mesi, come riporta anche Repubblica: una infilata di proiettili al chiosco di Parabiago, la bomba carta al negozio di Nerviano e, ultimo in ordine cronologico, l'incendio di un furgone della sua azienda di fiori a Caronno Pertusella. Per non parlare di tutte le intimidazioni telefoniche ricevute in questi mesi (fonte immagine).

La cosa che lascia sconcertati, oltre alla violenza degli attacchi o le telefonate minatorie rivolte a Manzi da parte della mala, è il silenzio della politica di fronte a questi ultimi incresciosi accadimenti.

Ad argomentare l'assenteismo delle istituzioni ci pensa lo stesso Manzi, con una lunga e sentita dichiarazione: "Tutto è cambiato quando dalle denunce sulla criminalità organizza siamo passati a parlare delle responsabilità politiche. Abbiamo creato imbarazzo, evidenziando l'inerzia di un'intera classe politica che in città ha tollerato e lasciato crescere quartieri ghetto".

"Da allora - ha proseguito Manzi - si sono completamente interrotti i rapporti con la Regione mentre il sindaco Moratti non ha mai detto una parola e il vicesindaco De Corato ci ha delegittimato in pieno. Siamo stati lasciati soli".

Non si è fatta attendere la decisa replica del vicesindaco De Corato: "Che il Comune abbia fatto il proprio dovere lo dicono i fatti. Il Comune ha presentato 96 denunce per occupazioni abusive per le vie Monti, Ciriè, Largo Rapallo e Val Daone".

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09 Feb 2010
alle 09:36

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