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Maxi affissioni, è guerra tra l'Agiar e il figlio di Marcello Dell'Utri

Giovedì 18 Febbraio 2010, 14:24 in Milano cronaca di
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UPDATE! 25 febbraio
L'Ufficio Stampa Holding ADV, ci ha inviato una nota di Fabio Mazzoni, Amministratore Delegato di Holding ADV. Riceviamo e pubblichiamo:

"In merito ai recenti articoli apparsi su Repubblica e ripresi dalla Sua testata, è mio desiderio precisare che le accuse che ci vengono rivolte sono del tutto prive di fondamento. Holding ADV ha sempre operato nel massimo rispetto delle regole, solo così siamo riusciti a costruire una buona reputazione per l’azienda e a conquistare la fiducia dei nostri clienti. Sono contento di sapere che il Comune di Milano ha avviato un'indagine interna dalla quale, sono certo, emergerà la verità. Per quanto ci riguarda, ci faremo comunque promotori di azioni legali verso quei soggetti che metteranno in dubbio pubblicamente la correttezza del nostro operato".

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In questi giorni sul cantiere di piazza XXV Aprile campeggiano i pannelli pubblicitari di Calvin Klein e Mini Clubman - chi si trova a passare per quella zona, li avrà sicuramente notati - gestiti - informa Repubblica - dalla KJ Invest e dalla Urban Outdoor; la prima è controllata al 50 per cento dalla Finanziaria Cinema di proprietà del 28enne Marco Dell’Utri figlio del senatore Marcello, la seconda, un marchio di Holding Adv, è controllata al 30 per cento dallo stesso Marco Dell'Utri attraverso Finanziaria Cinema.

Come titola Repubblica, il figlio del fondatore di Forza Italia, sembrerebbe "l'asso pigliatutto" del mercato della pubblicità milanese, un business da milioni di euro, a cui è approdato nel 2007 dopo una breve esperienza nella capitale.

Nel 2007 compaiono in piazza XXV Aprile i primi pannelli pubblicitari con marchio KJ Invest ma il Comune revoca l'autorizzazione nel luglio 2009, con tanto di strisce con la scritta "pubblicità abusiva", a causa di una serie di irregolarità, tra cui il mancato pagamento del dovuto. Qualche mese dopo, a dicembre, l’ufficio Parcheggi dell’assessorato Lavori pubblici dà l'ok all’ufficio Pubblicità dell’assessorato Arredo urbano per la riattivazione. 

Alla notizia l'’Associazione nazionale impianti pubblicitari e arredo urbano (Agiar) insorge chiedendo spiegazioni al Comune sulla riattivazione di un'autorizzazione già revocata. Una società il cui impianto viene dichiarato abusivo non può, infatti, in alcun modo essere autorizzata a un'installazione nella stessa posizione. 

L'Agiar sospettando una trattatativa privata fra le società di Dell'Utri e Palazzo Marino chiede di poter aver accesso agli atti amministrativi e aggiunge:

"L’impianto occupa addirittura aree di passaggio in precedenza non occupate dal cantiere, inoltre non rispetta la distanza minima dai semafori e lo stacco minimo tra un impianto e l’altro, come previsto dal regolamento della pubblicità". 

Da Palazzo Marino, però, replica l’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo:

"Con la ripresa del cantiere e l’indicazione della scadenza dei lavori per il 30 aprile 2011 abbiamo autorizzato il concessionario con la convenzione già prevista. Chi protesta faccia valere le sue ragioni nelle sedi competenti. I miei funzionari conoscono benissimo la norma. Abbiano fatto tutti i controlli necessari".

Difficilmente i concorrenti di Dell'Utri Junior avranno accesso agli atti ma la speranza - così dicono - è l'ultima a morire...

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19 Feb 2010
alle 14:52

Elisa Milani

 A proposito di affissioni, sembrerebbe che in Zona 7 siano stati affissi al contrario i manifesti dei partiti di sinistra, vedi: "Cartelloni/manifesti dei partiti di sinistra appesi al rovescio..." http://www.partecipami.it/?q=node/9071&single=1

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