Il primo cittadino sei tu
Siamo soliti pensare alla mafia come a una realtà che non ci appartiene, lontana chilometri di distanza dai nostri appartamenti e dalle nostre strade trafficate e immerse nello smog. E quando poi ci assicurano che "a Milano la mafia non c'è" , e chi lo afferma non è Toto Riina ma il prefetto della nostra città e persino il sindaco, bhè allora crediamo di poter dormire sonni tranquilli.
Ma quando aprendo il giornale leggiamo che proprio a Milano è scomparsa nel nulla una collaboratrice di giustizia o che proprio a Milano davanti a un teatro qualcuno ha piazzato 23 pallottole per intimidire chi invece sostiene a gran voce che sotto la Madonnina la mafia c'è, eccome, o ancora quando proprio a Milano un'associazione che garantisce sostegno alle vittime di racket e usura, dopo svariate minacce, si trova costretta a chiudere per mancanza di supporto da parte delle autorità cittadine, allora capiamo che le organizzazioni criminali non solo sono presenti sul nostro territorio, ma hanno radici ben profonde che permettono loro di agire indisturbate.
Ora che abbiamo capito che a Milano la mafia c'è, tiriamo fuori la grinta che ci contraddistingue e uniamoci per combatterla. Questo è lo spirito che ha accompagnato il convegno "Milano dice no", la mobilitazione contro le mafie organizzata dal PD a Palazzo Marino e che ha visto la partecipazione di magistrati, poliziotti, politici, personalità di spicco dell'antimafia.
Qui l'introduzione di Pierfrancesco Majorino:
Qui la prima parte dell'intervento di Nando Dalla Chiesa:
Qui la seconda parte dell'intervento di Nando Dalla Chiesa:
Ha parlato anche Giulio Cavalli, attore e autore teatrale sotto scorta per i suoi spettacoli antimafia, salutato in apertura del convegno da un lungo applauso, quasi un abbraccio collettivo da parte dei presenti in sala.
Qui il suo intervento:
Ma come fanno le organizzazioni criminali a espandersi a macchia d'olio nella ricca e operosa Milano? Ce lo ha spiegato Maria Grazia Laganà, parlamentare del Pd e vedova di Francesco Fortugno; qui il video:
Le organizzazioni criminali controllano imprese, manovrano appalti, gestiscono agenzie di scommesse, trafficano in droga e lo fanno in tutta tranquillità. La mafia gode quindi di ottima salute come ha evidenziato Alberto Nobili il magistrato che ha permesso l'arresto di boss come i Papalia; qui il video con il suo intervento:
La mafia trae enormi benefici dalla conflittualità politica poiché fa venir meno la coesione nazionale, il primo passo per combattere un potere criminale che si nutre dell'indifferenza, del silenzio.
Il covegno si è concluso con l'intervento di Walter Veltroni, membro della Commissione Parlamentare Antimafia; qui il video:
L'incontro "Milano dice no" lascia intravedere qualche possibilità concreta di vittoria nella lotta contro le mafie, perché come disse Giovanni Falcone:
"La mafia non è affatto invincincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni".
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alle 23:05
Oliverio Gentile
Ho pubblicato questo articolo nelle discussioni "La 'ndragheta e l'Ortomercato", "È nato il Comitato di iniziativa e vigilanza sulla mafia", "Neo-imprenditoria dinamica e globalizzata opera sulla città!", e "Appalti Expo, le mani della 'ndrangheta" di partecipaMi, vedi:
http://www.partecipami.it/?q=node/4774/15723&single=1