Il primo cittadino sei tu
Tunisino di nascita, milanese di adozione: Karkadan non le manda certo a dire nel suo ultimo lavoro "Karkadance" che segna il suo ingresso nel mondo delle major. A Milano Karkadan arriva nel 2003, da immigrato in una città che spesso non si dimostra capace di accogliere il prossimo.
Il giovane artista, che avevamo già visto insieme a Marracash, racconta nelle sue canzoni tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare una volta arrivato qui, la disillusione per le bugie che i suoi compaesani gli avevano raccontato dell'Italia una volta tornati in patria. E racconta con una serie di stilettate i difetti del nostro Paese, ma anche quelli della sua gente che spesso non cerca davvero di integrarsi.
"Karkadance" è un disco davvero molto interessante anche per chi non ha l'hip hop nelle proprie corde: i brani, scritti in lingue diverse (arabo, francese, inglese e italiano) propongono un'efficace miscela di sound orientali e dance.
Musica e dialogo per tentare una vera integrazione, per non essere una città spaventata come quella descritta da Karkadan in Etnicity:
"Mi trovo bene a Milano city, ma non è l'America come tu dici. Non sarà mai una Etnicity. Tutti son fratelli, ma non sono mai uniti. Finchè i cinesi sono immortali, finchè è 'clandestino' sui giornali, finchè gli arabi sono kebabari, come fai a chiamarla etnicity?"
Abbiamo avuto modo di fare una breve chiacchierata con 'Karka'. La trovate qui sotto:
Via Imbonati, sceso un immigrato perchè sta male: la polizia indaga sul medico c…
Frediano Manzi ha interrotto lo sciopero della fame: video del sit in con Salvat…
Inquinamento da amianto e rifiuti speciali, l'allarme di Libera: Ilaria Ramoni s…
Tornano a grande richiesta i corsi di informatica di mamme@web
Luca Massari è morto, la città lo ricorda con una fiaccolata: taxi listati a lut…