Il primo cittadino sei tu
Pier Gianni Prosperini veniva arrestato lo scorso 16 dicembre mentre era al telefono con Roberto Poletti conduttore della trasmissione Forte e chiaro su Antenna 3.
Viene da sorridere ripensando alla telefonata in cui l'ex assessore al Turismo della Regione Lombardia cercava in tutti i modi di nascondere l'evidenza per salvare la faccia, almeno là dove si era adoperato con tutti i mezzi a sua disposizione per apparire al meglio della sua forma e dove pare fosse un po' il "leader Maximo" decidendo chi e come dovesse partecipare alle trasmissioni, soprattutto di stampo politico.
E sempre dal mondo della televisione è partita l'inchiesta che ha portato all'arresto di Prosperini e che riguarda presunte irregolarità sulla gara d'appalto 2008-2010 per la promozione in tv del turismo in Regione Lombardia.
La stessa inchiesta ha condotto all'arresto di Massimo Saini, consulente pubblicitario, e Raimondo Lagostena Bassi, patron del gruppo televisivo Profit-Odeon Tv, da cui Prosperini avrebbe preso una tangente da 230mila euro in cambio di un appalto da 7,2 milioni di euro per promuovere il turismo lombardo sulle sue reti.
Roberto Formigoni all'indomani dell'arresto di Prosperini, dipinse il collega come una "vittima del clima d'odio" e di chi lo ha arrestato senza prove certe. Pare però che la Procura di prove ne abbia eccome, ecco perché i titolari dell'inchiesta, il procuratore aggiunto Alfredo Robledo e il pm Paolo Storari, hanno avanzato al gip la richiesta di giudizio immediato per l'ex assessore e per i presunti "compagni di merende", Massimo Saini e Raimondo Lagostena Bassi.
Entro questa settimana si decideranno le sorti di Prosperini che - come scrive il Giornale - potrebbe anche decidere di ricorrere al rito abbreviato o al patteggiamento, pur avendo sempre negato di aver preso tangenti.
Prosperini dovrà rispondere di accuse ben precise e pesanti come macigni soprattutto per un politico: turbativa d’asta, corruzione e truffa aggravata.
Stando alla procura, è Saini, consulente pubblicitario della Profit di Lagostena Bassi, a preparare il bando della gara d’appalto del 23 maggio 2007 e lo fa ovviamente secondo criteri precisi, che favoriscano nettamente il suo cliente.
A Saini tocca anche il compito di redigere una proposta tecnica per conto del Rti Publicis/Profit srl valutata dalla Regione con un punteggio molto alto, di netto superiore a quello degli altri concorrenti. Un gioco da ragazzi per Saini che poteva disporre dell'elenco completo dei partecipanti alla gara, fornitogli da Prosperini.
Un "inciucio" grazie a cui l'ex assessore si sarebbe liberato dei debiti - circa 200mila euro - contratti per le sue apparizioni su Telelombardia e Telecity; senza contare la maxi tangente da 230mila euro che Lagostena Bassi avrebbe versato su un conto corrente della banca Ubs di Lugano intestato a Prosperini.
Vedremo se e come si difenderà l'ormai ex assessore che è assistito dagli avvocati Ettore Traini e Luigi Rossi.
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