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Recapitati 23 proiettili a Giulio Cavalli, sospesa fino a martedì l'Apocalisse rimandata

Lunedì 8 Febbraio 2010, 11:01 in Milano arte e cultura, Milano cronaca di
giuliocavalli_pallottole.jpg

Sabato scorso vi abbiamo consigliato la visione de "L’apocalisse rimandata ovvero benvenuta catastrofe" con la regia e l'interpretazione di Giulio Cavalli su testo di Dario Fo; quello stesso giorno pochi minuti prima di andare in scena sono state rinvenute davanti al Teatro Oscar 23 pallottole.

Lo spettacolo è stato prontamente sospeso a tutela della sicurezza degli spettatori ma soprattutto di Giulio Cavalli, da due anni sotto scorta, che ha affrontato il pubblico con il coraggio e la tenacia di sempre, nonostante "l'escalation di segnali cominci a diventare un po' pesante".

L'episodio di sabato, infatti, non è che l'ultimo di una lunga serie. Giulio già sotto scorta da due anni, dalle minacce di morte seguite al suo spettacolo teatrale Do Ut Des, ha subìto in questi ultimi mesi numerose intimidazioni fatte recapitare presso le sedi cittadine dell'Idv nelle cui fila Cavalli è candidato per le Regionali, compresi volantini intimidatori sulle macchine parcheggiate nei pressi della banca in cui ha il conto il comitato che sostiene la sua campagna elettorale.

Il messaggio è chiaro: il suo impegno politico non è cosa gradita ai boss della malavita.

E menomale che a Milano la mafia non esiste ...

Lo spettacolo ritorna in scena domani con un Giulio Cavalli sempre più determinato e con moltissimi sostenitori che chiede solo di prestare maggiore attenzione a questi segnali perché sono la dimostrazione di un potere malavitoso talmente forte da non doversi neanche preoccupare di nascondersi per sfuggire alla giustizia.

A Giulio non è mancata la solidarietà di amici, colleghi, magistrati, politici come Antonio Ingroia che invoca solidarietà, appello condiviso anche da Don Ciotti:


“Lui è un amico, un bravissimo attore che ha avuto l’intelligenza e il coraggio di utilizzare il teatro per denunciare la violenza ma anche per proporre la speranza del cambiamento e del contrasto alla criminalità, alle mafie, all’ingiustizia e alla sopraffazione. Ha chiamato per nome le cose, ha dato un volto, un nome a tutto questo e la sua denuncia così attenta, così profonda, così puntuale, ha suscitato la reazione di chi vorrebbe fare tacere chi denuncia in modo serio e attento il giogo criminale e i mafiosi. E queste minacce che continuano a essere rivolte a lui come persona, per le cose che dice e le cose che fa, devono diventare attenzione non solo esprimendo solidarietà ma anche sentendoci corresponsabili, più vicini, per non lasciarlo solo, perché possa continuare a mettere la sua capacità artistica al servizio della legalità, della giustizia e della verità. Quindi sono segnali che pongono domande alla coscienza di tutti. Non lasciamolo solo, non lasciamo soli quei magistrati, quelle forze di polizia, quei bravi amministratori, quei commercianti, quegli industriali, quei giovani che si battono per la legalità e la giustizia nel paese”. 

Numerosi i sostenitori anche su Facebook.

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09 Feb 2010
alle 09:38

Elisa Milani

E sabato: "Milano dice NO: mobilitazione contro le mafie" http://www.partecipami.it/?q=node/8930

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