Il primo cittadino sei tu
Spunta un nuovo colpo di scena in questa tornata elettorale più avvincente di Paranormal Activity. In un'affermazione da vero gentleman Roberto Formigoni ieri sosteneva che "è meglio la Minetti (Nicole Minetti, igienista dentale ed ex ballerina di Colorado Cafè candidata Pdl n.d.r) della drag queen di Penati". Ovvero, meglio una bella ragazza che...il senso è molto chiaro.
Dimostrazioni di (solito) machismo a parte forse il candidato Pdl avrebbe fatto bene a informarsi meglio. Perchè Rovyna Riot, presente nella lista di Sinistra e Libertà che a Milano appoggia Filippo Penati, è un progetto di 'politica collettiva' come spiega anche Giornalettismo. E la drag presta il suo volto al progetto, che ha in lista Stefano Villani (che non è una drag queen).
Penati è come si suol dire 'cascato dal pero':
"Sono completamente estraneo a questa vicenda. Se qualcuno ha dato false generalità, ne dovrà rispondere. Io stesso mi attiverò subito per verificare se esistono estremi di illegalità che, in quel caso, sarò il primo a denunciare"
Su Facebook è presto spiegato il mistero (foto tratta dal gruppo). Vi proponiamo una interessante nota di Luca Gibillini.
Rovyna è una degli altri. E gli altri sono Rovyna. Abbiamo lanciato una sfida alla politica lombarda, l'abbiamo fatto a modo nostro, al modo degli "altri". Provocazione, linguaggio, metodi. La politica che vediamo oggi non ci piace molto. Innanzitutto perchè la personalizzazione proprio non ci và. A noi piace il contenuto, l'idea, il progetto, non tanto il personalismo. Almeno quando facciamo politica. Quando amiamo, amiamo le persone. Quando facciamo politica amiamo le idee, i progetti, i contenuti. In secondo luogo ci piacciono i colori, i lustrini, l'allegria, il linguaggio diretto, ma rispettoso. E la politica di oggi non ha nessuna di queste caratteristiche. E' violenta, carica d'odio: pensiamo alla Lega quando dichiara qualsiasi cosa e proprio non ci piace.
Rovyna è un progetto collettivo. Siamo in molti Altri. Non siamo una persona, siamo molti. Ognuno con le proprie specificità. C'è chi è più bravo a ragionare di immigrazione, chi è più bravo a colpire la fantasia delle persone con i suoi lustrini, chi è più preparato in architettura e urbanistica, chi è più portato ad un ruolo istituzionale, chi è bravo ad organizzare eventi e serate, chi è più attento su temi di politiche giovanili, o di genere, o di temi GLBTQ.
Tanti cervelli sono Rovyna. Rovyna è un immagine. L'importante sono i contenuti. Abbiamo lanciato una sfida politica e culturale. Usiamo le elezioni regionali come strumento, non come fine. Pensate che "agli altri" interessi una seggiola in consiglio regionale, oppure un'operazione culturale e politica, che sperimenti metodi e linguaggi nuovi?
Chi vuole accettare questa sfida? Chi vuole dire con noi IO SONO ROVYNA? Si perchè io sono clandestina e cassaintegrato, eterosessuale e nera, precario cognitivo e giovane creativa, operaia e pendolare. E allora alziamo l'asticella, perchè "gli altri" sono fatti così: IO SONO ROVYNA
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