Il primo cittadino sei tu
Un anno fa qui su Milano 2.0 tiravamo le somme della crisi dell'occupazione rilevando nei primi due mesi del 2009 in Lombardia 9.719 lavoratori licenziati con iscrizione alle liste di mobilità, 941 le richieste di cassa integrazione delle aziende artigiane con meno di 15 dipendenti, per un totale di 8.435 lavoratori con problemi di occupazione.
A distanza di un anno la situazione non sembra essere migliorata, anzi direi che è notevolmente peggiorata, almeno secondo l’Inps che - come riporta Repubblica - ha registrato a livello nazionale, un amumento del 149 per cento di cassa integrazione ordinaria e straordinaria fra industria ed edilizia; peggio ancora per la Lombardia che registra un aumento del 241 per cento solo per l’industria.
Chi se la passa peggio di tutti, sono i lavoratori di Milano e provincia: le ore di cassa integrazione a gennaio e febbraio del 2010 hanno superato la quota 15,8 milioni contro le 2,8 milioni registrate l'anno scorso nello stesso periodo. Solo a gennaio, hanno perso il posto 1.900 lavoratori, circa 400 in più rispetto a dicembre del 2009.
La crisi dell'occupazione, infatti, dopo aver colpito gli operai, si è estesa agli impiegati per cui la cassa straordinaria è cresciuta del 1.070 per cento rispetto al febbraio del 2009.
La situazione è da "dopo guerra" commenta Paolo Galassi presidente delle 120mila piccole e medie imprese di Confapi:
"È come se dovessimo ricostruire un'economia devastata dalla guerra perciò dobbiamo rilanciare chi produce, l’impresa manifatturiera".
I sindacati non intravedono miglioramenti all'orizzonte, almeno fino al primo semestre del prossimo anno.
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