
Su una cosa si può sicuramente essere d'accordo con chi rappresenta il
Milan in queste ore, e cioè che quella contro il
Manchester United rappresenta ormai una classica del calcio europeo. Si riparte all'Old Trafford dal 3-2 pro-Manchester dell'andata di
Champions League, un risultato che, a rigor di logica, compromette parecchio le chance di qualificazione ai quarti di finale. Al Milan, come ha detto Loenardo in conferenza stampa, servirebbe quella 'partita perfetta' giocata a San Siro contro gli inglesi e che entrò nella galleria delle imprese storiche milaniste.Ma quello era un altro Milan. Riguardo a questo Leoanrdo sottolinea: “La mia fiducia per la partita di domani sera nasce dalle nostre ultime prestazioni e da quello che abbiamo fatto nella gara di andata a San Siro, nel gioco espresso.
Il Manchester non penso che cambierà molto rispetto alla partita di andata. All’Old Trafford serve un risultato importante e sarà quindi fondamentale l’aspetto psicologico. Loro potranno anche gestire la gara, visto quello che sono riusciti a fare a San Siro. In ogni caso non è semplice preparare partite di questo tipo. Abbiamo diverse alternative e cercheremo di sfruttarle al meglio".
Leonardo torna sul 2-3 casalingo: "Non c’è rabbia per la gara dell’andata, ovviamente dobbiamo distinguere le sensazioni dalla logica. Le sensazioni sono state positive e ci può essere del rammarico, ma la logica ci porta a pensare di dover ripetere le cose buone espresse all’andata. Mi piacerebbe prendere per intero la partita del 2007 quando è finita 3-0 a favore del Milan perché quella è stata definita la ‘partita perfetta’. Era però una situazione completamente differente, a partire dallo stadio, dal momento che giocavamo in casa".
Infine il punto su personaggi entrambi, a modo loro, rossoneri: "Rooney è un punto di riferimento per il Manchester. Partito Cristiano Ronaldo ci voleva uno come lui. So che giocherà, anche se mi hanno detto che potrà avere qualche problema, ma questo non ha importanza. La presenza di Beckham porta sempre qualcosa di importante sia che scenda in campo o meno, oltretutto mi rendo conto che in questo stadio può essere visto come un’icona".