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Inquinamento, una ricerca rivela che l'aria in metropolitana è più "tossica" di quella che si respira in superficie

Giovedì 11 Marzo 2010, 16:58 in Milano cronaca di

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Se qualcuno ha pensato anche solo per un attimo di essere al riparo dallo smog cittadino spostandosi tra le banchine e i vagoni della metropolitana, oggi può essere certo di essersi sbagliato di grosso.

Che non fosse sufficiente l'allarme inquinamento relativo alle strade milanesi e che, invece, ci abbia messo lo zampino anche la metrò, con uno scarto peraltro considerevole, ce lo dice chiaramente una ricerca italo-francese portata a termine dalla Simg e dall'Università di Bordeaux.

Come riporta anche il Giornale, i ricercatori che, oltre a Milano, hanno "mappato" i livelli delle polveri sottili in altre 5 grandi città quali Roma, Barcellona, Stoccolma, Parigi e San Francisco, hanno constatato che nelle linee milanesi il pm al metrocubo è 7 volte superiore a quello rilevato sulle strade in superficie.

Certo, sottoterra l'aria non è agli stessi livelli dappertutto. In alcune fermate e in alcune tratte l'atmosfera si fa veramente irrespirabile: è il caso dei tragitti tra Cairoli e Loreto e di quello tra Loreto e Udine dove addirittura il rapporto con le strade di superficie (via Pascal è la via di riferimento dei rilevamenti) diventa 10 volte tanto (fonte immagine).

A buttare benzina sul fuoco ci pensa Germano Bettoncelli, responsabile dell'area pneumologica del Simg, il quale dichiara drammaticamente che "viaggiare per 40 minuti nel metrò è nocivo come fumare due sigarette. E oltre che creare danni ai polmoni, può provocare malattie trasmissibili geneticamente. Per un pendolare è molto più sano usare l'auto, perché soprattutto nei veicoli nuovi i filtri sono in grado di depurare l'aria. Anche se in questo modo si inquina l'atmosfera che respirano i pedoni".

E ancora, Giovanni Invernizzi, responsabile del laboratorio Simg e componente dell'associazione dei Medici per l'ambiente, fa eco alle parole di Bettoncelli sottolineando nuovamente le problematiche connesse alla salute: "occorre tenere conto del fatto che la metropolitana è presa ogni giorno da milioni di cittadini, tra cui neonati, donne gravide, bambini sui passeggini, anziani. E soprattutto soggetti asmatici, nei quali le concentrazioni registrate nelle stazioni dopo soli 30 minuti possono provocare l'occlusione bronchiale. Mentre quelli cardiopatici rischiano l'ischemia".

L'unico dato confortante, non certo per i diretti interessati, è che Milano almeno per una volta non è la peggiore. Se Stoccolma e San Francisco possono contare su un sistema di ventilazione che riesce a rendere meno irrespirabile l'aria, in fondo alla lista nera c'è Barcellona con i suoi 489 microgrammi di pm per metrocubo.

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