Il primo cittadino sei tu
Sono 116 i Comuni lombardi che hanno confiscato almeno un bene alla mafia e secondo il report "Mafie in Lombardia" dell'associazione Libera i beni immobili sequestrati in Lombardia sono ben 639. Se sono così tanti significa che la presenza delle cosche è ben radicata sul territorio, nonostante spesso si pensi che il fenomeno sia lontano da noi e riguardi solo zone del Sud Italia.
E' strano per un cittadino milanese ammettere che sì, anche qui c'è la mafia: lo sa bene l'ex sindaco di Buccinasco Maurizio Carbonera, che nel corso del suo mandato ha dovuto spesso vedersela con la 'ndrangheta; lo sa bene Giulio Cavalli, che riceve proiettili e minacce per i suoi spettacoli teatrali di denuncia; lo sa bene Frediano Manzi, che si vede costretto a chiudere l'associazione Sos Racket e Usura; lo sa bene anche chi lavora all'Ortomercato.
Che la mafia, o meglio, le mafie siano molto presenti nel tessuto sociale ed economico non solo di Milano, ma anche di tutto il Nord Italia lo dicono illustri esperti del problema, come ad esempio Francesco Forgione o Antonio Ingroia. A Milano poi, ciliegina sulla torta, recentemente è stato anche arrestato un pericoloso latitante: Gaetano Fidanzati.
Spesso però nonostante tutte queste avvisaglie la società civile si gira dall'altra parte. Sabato 20 marzo, come già vi abbiamo accennato, ricorrerà la quindicesima Giornata della memoria e dell'impegno contro tutte le mafie. La manifestazione che si snoderà per le vie del centro sabato mattina vuole essere un segnale importante per la cittadinanza.
Una cittadinanza che, anche se non vengono ricordate spesso, ha molte vittime da commemorare, come l'avvocato Giorgio Ambrosoli o il vigile di via Palestro Alessandro Ferrari, uccisi a Milano entrambi mentre facevano solo il loro lavoro.
Per la manifestazione si attendono circa 500 familiari italiani e stranieri delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre tremila familiari. E, come ha raccomandato in conferenza stampa don Luigi Ciotti, presidente di Libera, "dobbiamo stare tutti dalla stessa parte, quella della giustizia".
Abbiamo raggiunto per un'intervista l'avvocato Ilaria Ramoni, referente di Milano e Provincia e Ufficio legale nazionale di Libera. La trovate qui sotto.
Intervista molto ineressate. Complimenti.
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alle 15:51
Anita
Concordo!