Il primo cittadino sei tu
L'ennesimo caso di omofobia a Milano, questa volta avvenuto in università, per una volta almeno circondato da una forte risposta solidale da parte di studenti e insegnanti.
A Giacomo, studente del primo anno che stava attaccando in bacheca volantini per promuovere un cineforum gay, è capitato di essere apostrofato in maniera umiliante da un ragazzo che si è rivolto a lui minacciandolo con la frase: "Attaccane un altro e ti ammazzo di botte, per voi malati qui non c'è posto".
Come riporta anche Repubblica, subito si è mosso un cordone di solidarietà nei confronti di Giacomo.
Alcuni studenti che hanno assistito alla scena hanno subito testimoniato l'accaduto il cui increscioso resoconto, oltre a professori e ricercatori, è giunto anche al comitato Pari opportunità dell'università e verrà discusso in settimana nella seduta del Senato accademico.
E mentre, chi da una parte chi dall'altra, si sprona chi di dovere a prendere provvedimenti esemplari (nel regolamento disciplinare è prevista anche l'espulsione dall'ateneo), la notizia che questo genere di episodi di violenza omofobica, verbale o fisica, non siano isolati ma molto più frequenti di quanto si pensi, disegna uno scenario piuttosto desolante.
A proposito di ciò che è accaduto in Università si è mosso anche Franco Grillini dell'Idv diffondendo un comunicato stampa che riportiamo qui sotto:
"A Milano, la città che teoricamente dovrebbe essere più europea e moderna d'Italia, registriamo l'esistenza della violenza politica verso le persone omosessuali; un fatto che fino a qualche tempo fa sembrava impossibile".
"In realtà, l'aggressione ad uno studente gay in Università statale riportata dal quotidiano "La Repubblica" di oggi non deve meravigliare perché Milano e la Lombardia vivono ormai da tempo immemore il sultanato di Formigoni e di Comunione e liberazione che ha creato una anacronistica dittatura clericale che giustifica oggettivamente la discriminazione e la violenza verso le persone omosessuali".
"Nell'esprimere solidarietà umana e politica allo studente aggredito e al gruppo studentesco Gaystatale dobbiamo ribadire con forza il netto rifiuto della violenza politica ed omofobica e ci dichiariamo fin d'ora disponibili a partecipare alle eventuali e doverose iniziative di protesta".
(fonte immagine)
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