José Mourinho è 'simpatico' come... l'inchiostro. Nel senso che ogni tanto, qualcuno dice 'per fortuna', sparisce, specie quando perde. Eh, già, la sconfitta dello 'Special One' a Roma ha tanto il sapore della vendetta per il 'Normal One'.
Claudio Ranieri, a quasi 70 anni, si prende la rivincita su chi, biliosamente, lo aveva definito incapace di vincere, vecchio e scarso. Francamente, una vittoria del tecnico romano in campionato darebbe il sorriso a molti, perché riparerebbe diversi torti da lui ingiustamente subiti.Cacciato in malo modo dalla Juventus, quasi umiliato da Ciro Ferrara, che nelle conferenze stampa successive alla sua dipartita aveva pomposamente parlato di scudetto senza conoscere la materia, Ranieri è tornato nella 'sua' Roma e (mentre la Juve cola a picco) contro l'Inter, un po' di riffa e un po' di riffa, ha colto quei tre punti che per la prima volta quest'anno riaprono per davvero il campionato. Le polemiche a distanza con il 'silente' Mourinho sembrano in soffitta ma, va sottolineato, al di là del campo, che comunque vede l'Inter ancora in testa e con la squadra più forte del campionato italiano (ma ci vuole davvero poco), la sensazione è che Ranieri abbia comunque vinto la sua partita, quella di riportare l'entusiasmo in una città che ama il calcio alla follia. In questo, l'Inter isterica vista all'Olimpico, schizzata come il suo allenatore pronto a fare le manette al primo rigore negato, è l'immagine di un giocattolo che il tecnico portoghese sembra più danneggiare che contribuire a migliorare.