Il primo cittadino sei tu
A un mese dall'omicidio di Ahmed Abdel Aziz El Sayed e dagli scontri che ne sono seguiti, siamo ancora qui a parlare di via Padova e non per un crimine commesso da extracomunitari, bensì per i provvedimenti che l'amministrazione comunale ha deciso di prendere per rendere la zona più sicura e vivibile.
Gli esercizi commerciali considerati "a rischio" come phone center e take away - informa il Corriere - dovranno chiudere alle 22, mentre i centri massaggi alle 20 e le discoteche almeno due ore prima dell'orario di chiusura.
Le nuove ordinanze su cui il sindaco Letizia Moratti apporrà la firma venerdì, non verranno applicate - almeno per ora - agli altri quartieri della città, ma unicamente in via Padova e nelle strade limitrofe dove pare proprio che il Comune non riesca a trovare altri strumenti a tutela dei cittadini se non il "coprifuoco".
Ma il problema di via Padova, secondo il Comune, non risiede unicamente nei locali e negli esercizi commerciali, bensì all'interno degli appartamenti abitati - o meglio "sovraffollati" - da extracomunitari. Poco importa che gli stranieri in regola con il lavoro e la cittadinanza siano la maggioranza, la mela marcia va comunque rapidamente individuata - anche a costo di sacrificarne una sana - ed eliminata prima che tutto il contenuto del cesto sia da buttare.
Ecco quindi che il Comune ha pensato per i proprietari che non depositano i contratti di locazione o di comodato d'uso al comando dei vigili, a una penale e a una denuncia se si tratta di inquilini irregolari o che abbiano commesso reato.
Fin qui, niente da eccepire, anzi, forse se avessero adottato prima questa politica, non avremmo assistito al degrado di interi palazzi come quello di via Clitumno. Ma quel che però spaventa è che si sia pensato di includere nel provvedimento l'obbligo a carico degli amministratori comunali di denunciare eventuali "movimenti sospetti" alla polizia comunale. Tuttavia, sembra fortunatamente che la proposta choc sia stata momentaneamente accantonata.
Per risollevarci da questo "clima da caccia alle streghe", segnaliamo un'iniziativa lodevole indirizzata a chi non ha e non vuole avere paura degli stranieri, la mostra della fotografa Alessandra D'Urso: "Niente paura: è gente che resta", in programma a Milano, dal 17 al 21 marzo in via Solari 35 presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro (ingresso gratuito).
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alle 22:23
Elisa Milani
Vedi anche "Via padova, integrazione fallita - I residenti: traditi dal Comune" http://www.partecipami.it/?q=node/6250 nella "Linea Diretta con il Consiglio di Zona 2"...