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Renzo Bossi non tiferà la Nazionale perchè è demodè, gli sportivi lo invitano ad emigrare

Mercoledì 21 Aprile 2010, 10:43 in Milano politica di

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UPDATE!
Renzo ha smentito.

Forse la Coca-Cola non gonfia solo la pancia. Esordisce con un commento sulla sua linea l'intervista di Renzo Bossi rilasciata a Vanity Fair ("E, come lui - papà Umberto n.d.r - bevo litri di Coca-Cola. Anche se adesso mi sto contenendo: gonfia moltissimo"). Renzo la trota, eletto in Consiglio Regionale con migliaia di preferenze sorprendenti.

Gli facciamo i complimenti, per essersi fatto bocciare in realtà 'non per sua colpa' come ci tiene a precisare:

"Mi hanno bocciato due volte. La prima avevo 15 anni, ed era il periodo della malattia di mio padre [...] La seconda è stata alla maturità del 2008. A parte che sono stato l'unico della mia classe a fare il tema su Montale con la traccia ministeriale che poi si è rivelata sbagliata, il mio esame era proprio viziato: la prova di matematica era diversa da quella degli altri. Infatti ho fatto il ricorso al Tar e l'ho vinto. La scuola mi ha consentito di ridare l'esame orale da privatista, ma era ovvio a quel punto che volevano bocciarmi: sono andato demotivato"

Una sfortuna dietro l'altra. O un complotto: "Un errore sembrerebbe. Ma dietro, secondo me, c'è lo zampino della politica" (vignetta di Zurum).

Renzo precisa poi che non c'è nessuno stipendio, non fa il portaborse e che non c'è per lui nessun incarico correlato all'Expo di Milano.

Sulla candidatura a Brescia dice che "la scelta di candidarmi a Brescia è stata mia: volevo mettermi alla prova in un posto dove non mi conosceva nessuno e senza seggio garantito". O forse è stato meglio così, troppo rischioso candidarsi a Varese?

Anche se i giornali oggi mettono bene in vista il suo rifiuto di tifare Italia ai prossimi Mondiali - già detto tempo fa tra l'altro ("No, non tifo Italia. E poi bisogna intendersi su che cosa significa essere italiano. Il tricolore, per me identifica un sentimento di cinquant'anni fa") - e la sua non conoscenza dell'Italia del Sud, sulla quale pontifica ugualmente, c'è una frase molto più interessante che andrebbe scolpita nel marmo:

"Nella vita penso che si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e le droghe"

Più chiaro di così. In bocca al lupo per la sua carriera politica quindi, riprendendo le parole di Gigi Riva: "Se non sta bene può anche andarsene dall'Italia, nessuno ne farà una malattia".

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2 commenti
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22 Apr 2010
alle 17:12

M.Persico

Da notare che la madre e siciliana

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21 Apr 2010
alle 15:43

Livio

Se decide di andarsene dall'Italia, si ricordi di portare dietro anche il papà con l'amico Berlusca e poi  Borghezio,Tremonti, Castelli e tutta la ghenga della lega così da lasciarci respirare e possibilmente VIVERE senza averli più loro tra i piedi. Grazie

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