Il primo cittadino sei tu
UPDATE!
Renzo ha smentito.
Forse la Coca-Cola non gonfia solo la pancia. Esordisce con un commento sulla sua linea l'intervista di Renzo Bossi rilasciata a Vanity Fair ("E, come lui - papà Umberto n.d.r - bevo litri di Coca-Cola. Anche se adesso mi sto contenendo: gonfia moltissimo"). Renzo la trota, eletto in Consiglio Regionale con migliaia di preferenze sorprendenti.
Gli facciamo i complimenti, per essersi fatto bocciare in realtà 'non per sua colpa' come ci tiene a precisare:
"Mi hanno bocciato due volte. La prima avevo 15 anni, ed era il periodo della malattia di mio padre [...] La seconda è stata alla maturità del 2008. A parte che sono stato l'unico della mia classe a fare il tema su Montale con la traccia ministeriale che poi si è rivelata sbagliata, il mio esame era proprio viziato: la prova di matematica era diversa da quella degli altri. Infatti ho fatto il ricorso al Tar e l'ho vinto. La scuola mi ha consentito di ridare l'esame orale da privatista, ma era ovvio a quel punto che volevano bocciarmi: sono andato demotivato"
Una sfortuna dietro l'altra. O un complotto: "Un errore sembrerebbe. Ma dietro, secondo me, c'è lo zampino della politica" (vignetta di Zurum).
Renzo precisa poi che non c'è nessuno stipendio, non fa il portaborse e che non c'è per lui nessun incarico correlato all'Expo di Milano.
Sulla candidatura a Brescia dice che "la scelta di candidarmi a Brescia è stata mia: volevo mettermi alla prova in un posto dove non mi conosceva nessuno e senza seggio garantito". O forse è stato meglio così, troppo rischioso candidarsi a Varese?
Anche se i giornali oggi mettono bene in vista il suo rifiuto di tifare Italia ai prossimi Mondiali - già detto tempo fa tra l'altro ("No, non tifo Italia. E poi bisogna intendersi su che cosa significa essere italiano. Il tricolore, per me identifica un sentimento di cinquant'anni fa") - e la sua non conoscenza dell'Italia del Sud, sulla quale pontifica ugualmente, c'è una frase molto più interessante che andrebbe scolpita nel marmo:
"Nella vita penso che si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e le droghe"
Più chiaro di così. In bocca al lupo per la sua carriera politica quindi, riprendendo le parole di Gigi Riva: "Se non sta bene può anche andarsene dall'Italia, nessuno ne farà una malattia".
Via Imbonati, sceso un immigrato perchè sta male: la polizia indaga sul medico c…
Frediano Manzi ha interrotto lo sciopero della fame: video del sit in con Salvat…
Inquinamento da amianto e rifiuti speciali, l'allarme di Libera: Ilaria Ramoni s…
Tornano a grande richiesta i corsi di informatica di mamme@web
Luca Massari è morto, la città lo ricorda con una fiaccolata: taxi listati a lut…
I mercatini della domenica: la "casbah" di San Donato
La mappa delle prostitute milanesi su Google Maps: merce in versione 2.0
Bloccata per due ore questa mattina la linea metrò gialla per un tentativo di suic…
Proseguono i lavori della linea 5 del metrò da Garibaldi a San Siro
Caos bollo auto, la Regione Lombardia si scusa per i disagi: la banca dati non è a…
alle 17:12
M.Persico
Da notare che la madre e siciliana