Il primo cittadino sei tu
Sabato scorso la nostra città si presentava come una distesa di bandiere nerazzurre sventolate da tifosi speranzosi nell'attesa di una partita che avrebbe fatto la storia del club milanese.
Verso le 19.30 ci trovavamo sulla linea rossa della metropolitana, quando alla fermata Cordusio hanno annunciato la soppressione della fermata Duomo "per motivi di ordine pubblico".
Inutile spiegare quali fossero i "motivi di ordine pubblico", ossia l'orda di tifosi che aveva invaso Piazza Duomo già dalle prime ore del pomeriggio, per godersi la finale di Champions gratuitamente sul maxischermo installato per l'occasione.
Non tutti i presenti in Piazza Duomo sono riusciti a godersi serenamente la partita, chi perché troppo ubriaco - Repubblica racconta di 150 persone colte da malore -, chi perché ferito dai cocci di bottiglia, come una ragazza finita al Niguarda in codice verde per lesioni al volto, chi vittima di una rapina o dei gas lacrimogeni.
Chi è rimasto sul posto senza subire danni alla propria persona o desistere a causa del caos, si è goduto una gran bella partita e la festa che ne è seguita.
All'indomani della partita di Champions, però, Piazza Duomo si presentava tipo "l'alba del giorno dopo", uno scenario raccapricciante seppur prevedibile, uno scenario non particolarmente apprezzato dalla Curia che non ha tardato a farsi sentire:
"Alla vigilia della partita era stato fatto un appello al buonsenso e al rispetto non solo della cattedrale, ma anche del centro della città. Il nostro appello, però, è caduto pressoché nel vuoto. E, visto che non mancheranno eventi sportivi nel futuro immediato, quanto è successo sabato notte serva da amara lezione".
L'arciprete del Duomo, monsignor Luigi Manganini, che il giorno prima del match si era raccomandato di "non trasformare la piazza in uno stadio e il sagrato in un bivacco", all'indomani della festa ha commentato:
"Spero che, in futuro, in presenza di eventi di questo tipo, si facciano bene i conti. Concentrare decine di migliaia di persone in un solo luogo, nonostante tutte le precauzioni, è una follia desolante".
Di diverso avviso le istituzioni che tracciano un bilancio positivo della notatta: Letizia Moratti e Riccardo De Corato hanno lodato l'efficienza delle forze dell'ordine, in special modo dei 40 uomini della polizia locale schierati dal Comune.
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