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Le Iene e l'inchiesta "scandalo" sugli Emo: scene queen e Internet di nuovo sotto accusa

Martedì 21 Settembre 2010, 11:20 in Milano cronaca di

ieneemo.jpg

A questi genitori moderni prima o poi verrà un coccolone. Le mamme di tutta Italia sono già sconvolte.

Prima l'articolo del Corriere che li avvertiva del 'pericolo scene queen', adesso ci si mettono anche le Iene, che a quanto pare hanno perso interesse per i politici e le inchieste scottanti e preferiscono invece ridicolizzare i giovani. Ieri sera infatti è andato in onda un servizio 'shock' sulla feste 'Durex' e sugli emo (che pare non sia piaciuto nemmeno ai diretti interessati come si può leggere sul blog di Barbie Xanax).

Ora, indipendentemente che ci piacciano o meno gli emo e il loro stile - perchè si tratta pur sempre di una sottocultura giovanile alla stregua di punk/metallari/dark ecc -, non è proprio il caso di trattarli come bestioline da circo da osservare dietro un vetro (qui potete guardare il servizio).

Ovviamente, se io non sapessi cosa sono gli emo e mi basassi solo sui servizi visti in tv mi allarmerei. L'inviata delle Iene infatti ci tiene a mostrare solo le peggio cose che avvengono nel locale in cui è ospitato l'evento.

A una seconda visione però ci si rende conto che il video è un vero e proprio pout-pourri di tutti i clichè utili allo scopo di creare clamore

Prendendo spunto dal format di Inc.Anto, proviamo a ideare anche noi una ricetta: come fare un servizio che lasci di stucco gli spettatori delle Iene.

Ingredienti:

- PROTAGONISTI: i ggiovani ribelli di oggi, meglio se minorenni. Ovviamente l'aspetto viene passato in rassegna molto attentamente. Se gli emo sono muniti di ciuffo d'ordinanza e trucco "che imita le lacrime", le 'scene queen' di cui vi avevamo già parlato sono "molto più colorate". Vestono "abiti strani" e indossano extension coloratissime. Accidenti che scoop. In più le ragazze sotto accusa, le scene queen, sono "magrissime". Poteva mancare l'anoressia in un servizio sui ggiovani? Assolutamente no. 

- L'INSIDER: per rendere più credibile il servizio serve un ex qualcosa. In questo caso abbiamo addirittura una ex emo-scene queen che racconta i segreti di questi 'raduni shock' dove i minorenni emo 'si divertono'. Tra l'altro viene detto che questi emo non vanno nemmeno a scuola: esitono genitori da qualche parte o solo figli ciuffati?

- INTERNET: e te pareva. Poteva mancare InFernet? Potevano mancare i social network? Più hai amici su Netlog, più puoi 'diventare famoso'. Per diventare 'cool' devi metterti assieme o farti vedere insieme a un 'vip'. I ragazzini e le ragazzine si fanno qualcuno, o si fanno vedere in giro con i 'vip', per diventare famosi? Accidenti che scoop.

- LOCATION: La Iena spiega molto esplicitamente che per diventare 'vip' devi farti un 'vip' davanti a tutti, meglio se a un raduno. Aha. Ecco a cosa servono questi raduni! Queste foto da bravi ragazzi devono averle quindi solo scattate solo per sviare i sospetti.

- SCONCEZZE E DROGA: Questo è l'ingrediente più importante. Per realizzare un servizio che faccia davvero scandalo servono sesso e droga. Purtroppo alle Iene è andata male: ai raduni gira solo qualche canna. Per quanto riguarda il sesso invece è andata benissimo. Secondo quello che racconta la insider ci sono le brave ragazze, ma il 98% delle giovincelle va ai raduni per "farsi i tipi" e fanno a gara a chi "se ne fa di più". Alcune ragazze poi restano incinte e abortiscono.

- MORALE FINALE: "Ma questi giovani pensano al futuro?". Ovviamente no, loro "pensano al presente". Comportamenti discutibili a parte (il sesso occasionale senza preservativo è da folli), forse ci si dimentica troppo in fretta del passato. Questi ragazzi hanno dai 13 ai 18 anni. Non so com'era la Iena alla loro età ma mi sorprenderebbe di più se uno di questi ragazzini a 13 anni avesse già le idee chiare sul suo futuro.

Gli ingredienti per la 'bomba' a questo punto ci sono tutti: sesso, giovanissimi apparentemente superficiali, cam girls, aborto, anoressia, droga, ragazzi che scappano di casa e chi più ne ha più ne metta.

Fa da corollario al 'servizio shock' la spedizione della Iena in incognito a una di queste serate con annesso giretto nei bagni (perchè la serata sembrava troppo 'normale'), dove alcuni ragazzi si piastrano i capelli, e il classico incontro con lo sverso che sta male. C'è un solo momento in cui la Iena sembra allibita nel corso dell'evento: è quando si siede su un divanetto vicino ad alcuni ragazzi e sente pronunciare la parola 's****a'. "Meglio alzarsi subito".

Ecco, forse è meglio che ci alziamo subito anche noi e andiamo a spegnere la televisione.

16
16 commenti
16
22 Feb 2012
alle 17:33

Misia

Ciao, vi consiglio questo sito splendido http://evilthings.net/ di cose davvero turpi e interessanti!

15
28 Set 2010
alle 10:24

Beatrice

A me è piaciuta molto la tua analisi. La condivido!
Prima di credere a quello che si vede in tv bisognerebbe ricordarsi sempre che in qualche modo hanno creato un qualcoa che ti tenga incollati allo schermo.. un buon servizio, vero, obiettivo.. non serve a niente senza audience! Meglio dire qualche bugia a fin di audience ;)

14
25 Set 2010
alle 14:01

cracker78

comunque sia, dal punto di vista psicologico, mi sembra stia messa molto meglio una ragazza che si diverte liberamente con altri coetanei, piuttosto che una poveretta che si fa amica di qualche vecchio bavoso (magari con la complicità dei genitori) in cambio di soldi, favori, o della promessa di una carriera... una, infatti, rivendica la propria libertà sessuale e la propria autonomia, mentre l'altra, semplicemente, si prostituisce... l'unica cosa a lasciare davvero perplessi è che la nostra società dimostri chiaramente di avere molto più rispetto e comprensione per la prostituta carrierista, piuttosto che per la ragazza libera e disinibita... temo infatti che molti genitori preferirebbero avere come figlia la carrierista...

13
24 Set 2010
alle 14:51

bb

NON colpevolizzate in toto internet ma pure la stupidità dei genitori d'oggi ed il sistema scolastico italiano altamente fallimentare dal punto di vista socio-educativo.

Tutti fanno cazzate prima o poi nella vita, ma così mi sembra "bruciare troppo le tappe"...per cosa poi? per vedersi a 20 anni come donne/uomini vissuti che ormai hanno fatto e provato di tutto e sono stanchi della loro inutile vita poichè vedono noia dappertutto?

selezione naturale, io dico: chissà tra 10 anni di quanto sarà aumentata la percentuale di disoccupati e bambociconi a causa degli scansafatiche e dei reietti della società di oggi.

emo si ma con testa..è questa che manca purtroppo. :) chi come me pensa al proprio futuro,gode nel sapere che c'è gente che "spreca così" la propria vita..buon per chi ha le idee chiare ed un obiettivo da realizzare..avrà meno grane ed ostacoli nel realizzarsi. ciauz.

12
24 Set 2010
alle 13:15

Saro

X Federica,chissà cosa avrebbero pansato una generazione fa o due di te che magari hai perso la verginità a vent'anni e per loro era assurdo,e di te avrebbero detto:"cosa farà a trent'anni?"

Volere o volare i tempi son cambiati,i ragazzi di oggi sono sono più avanti rispetto alla generazione scorsa(io sono ultra trentenne)l'età si è abbassata.

11
24 Set 2010
alle 13:06

fvt

Io concordo che sto servizio fa cagare. Se si vuole denunciare qualcosa non è così che si fa...questo è manipolare.

10
24 Set 2010
alle 12:10

Orodreth

Credo che il servizio non sia del tutto negativo: forse tratteggia gli emo tutti come dei deviati sessuofili, è questo non è del tutto giusto. Eppure,sottocultura o meno, una vera discoteca frequentata da trentenni in cui gira la cocaina è scandalosa quanto le feste durex: perché il problema non è degli emo, ma di tutti i giovani o pseudo-giovani che nella vita fanno di tutto per "evadere" o "folleggiare" anche quando hanno famiglie che li hanno cresciuti nella bambagia e non gli hanno mai fatto mancare niente. Io parlo da ventenne ancora in fine adolescenza, quindi non faccio il moralista: se uno vuole andare in discoteca ci vada, ma se ha sempre bisogno di ubriacarsi per divertirsi, o di scopare la prima che trova addirittura senza protezioni, è chiaro che qualcosa non va.Io sesso l'ho sempre fatto con attenzione e con ragazze a cui tenevo, la sera sono sempre uscito a bere e a fare un pò il cretino con i miei amici, ma di giorno assolutamente a scuola e scapaccioni dai miei se mi beccavano a marinare. Non so, parte della colpa sarà dei genitori, ma soprattutto è colpa dei ragazzi che vogliono sempre conformarsi a modelli sbagliati e non hanno un minimo di originalità

9
24 Set 2010
alle 12:00

Arianna, Blogosfere staff

@Andrea: sulla prima parte del tuo discorso sono d'accordo. Per la seconda invece confido sempre nel libero arbitrio del singolo. Penso che l'abuso di alcool in giovanissima età, e il sesso precoce, siano comportamenti trasversali, che non rientrano in precisi dettami di una 'moda' (o corrente di pensiero, o filosofia di vita, o cultura...come vogliamo chiamarla per non incasinarci eheheh). Spero che i ragazzi di oggi rifiutino i comportamenti sbagliati a prescindere.

@Federica: sono d'accordo con quello che dici. Dispiace anche a me vedere ragazzini di 13 anni che si rovinano, in generale, emo o non emo. Bisognerebbe interrogarsi su questo. Non vorrei scadere nel banale dando la colpa alla società, alla scuola o ai genitori, però c'è proprio qualcosa che non va. Questo servizio non è affatto utile, anzi...se si lascia intendere che conducendo una vita 'fuori dagli schemi' avrai successo e finirai in tv gli effetti di queste strumentalizzazioni possono essere veramente deleteri.

8
23 Set 2010
alle 17:48

Federica

Non saranno tutti così, ma io a tredici anni non avrei MAI pensato di non presentarmi a scuola e non sarei MAI andata a fare orge in discoteca.

Anche perché a tredici anni in discoteca non ci andavi, forse forse la domenica pomeriggio.

Il servizio sarà anche gonfiato, ma comunque sia uno a 13-15 anni non dovrebbe nemmeno pensare a certe cose. A trent'anni sta gente cosa farà?

7
23 Set 2010
alle 11:30

Andrea

Hi perfettamente ragione, in effetti non posso parlare di cultura deviata, ho clamorosamente sbagliato termine. Ciò che in realtà intendo dire è che la così detta "cultura" emo è in realtà non una cultura ma un semplice modello, cioè solamente uno dei tanti aggettivi che qualificano e caratterizzano la molto più ampia cultura della società occidentale contemporanea.

Credo che tra i tanti aggettivi che caratterizzano una cultura, il modello sia quello che pone la maggior difficoltà nel distinguerne i confini e ciò che lo separa dall'essere esso stesso una cultura vera e propria. Prendi ad esempio il movimento Rastafari, anch'esso un tempo molto in voga; essso contiene oltre al modello molti altri aggettivi che possono concorrere a classificarlo come cultura.

Credo che i ragazzi non siano molto daccordo con quanto sostengo...

Al di là di queste interessanti riflessioni, che sono però solamente mie personalissime opinioni il punto reale è il seguente:

se è ben vero che una persona con la testa a posto si comporti bene anche alla serata Durex, è altrettanto vero che se tale persona ritiene, a torto o a ragione, di far parte di una cultura la quale approvi o semplicemente non condanni determinati comportamenti, ecco che avere la testa a posto non serve più. Tale persona si conformerà probabilmente al modello proposto e riconosciuto al quale si sente appartenere e non occorrerà altro per farlo sentire a posto dal momento che egli riterrà che la sua cultura è quella della società ristretta in cui si trova in quel momento e non già quella allargata della società cui invece appartiene e in cui è chiamato a vivere.

Ok, sarà un "alternativo" ma: 1) può la nostra società integrare un insieme di modelli comportamentali, principi morali, tradizioni, religioni che insieme costituiscono la cultura occidentale contemporanea, insieme non ad altre culture ma insieme ad altri modelli che culture ancora non sono?

2) possono loro convivere "all'interno" di una diversa cultura, la nostra, non avendone una loro?

6
23 Set 2010
alle 10:13

Arianna, Blogosfere staff

E' molto interessante il tuo punto di vista. Io invece ho usato il termine "sottocultura" perchè è 'sotto', si infila negli spazi lasciati liberi dalla cultura predominante. Chissà se può definirsi allora "infracultura".

Ma in fin dei conti sono d'accordo con te pienamente quando dici: "Non esistono né sottoculture (in minuscolo) né controculture: la cultura semplicemente è o non è, tante, diverse, ma culture e basta".

Non è la cultura 'emo' a essere deviata, come non lo è quella dark, o quella punk, o quella metal, o qualunque altra. Una cultura è fatta di individui. Se una persona ha la testa a posto si comporta bene anche alla serata Durex ;-)

M interesserebbe sapere il punto di vista dei ragazzi. Io sono già troppo "vecchia" ormai eheheh

ps. dammi pure del tu ;-)

5
23 Set 2010
alle 08:32

Andrea

Certo, commento corretto. Aggiungo però che, se è vero (e lo è certamente) che non tutti quei ragazzi si comportano a quel modo, così come non tutti i metallari sono satanisti (e probabilmente non lo è nessuno), il fatto che comunque accada deve mettere in allarme, genitori in primis, su tale SOTTOcultura, e se tale era l'intento del servizio esso è stato raggiunto perfettamente.

Vorrei infine proporre uno spunto di riflessione:

mi perdoni se continuo a calcare l'accento sul termine SOTTOcultura ma vede, a mio parere, non esistono né sottoculture (in minuscolo) né controculture: la cultura semplicemente è o non è, tante, diverse, ma culture e basta.

Il solo chiamarla sottocultura (minuscolo) o controcultura definisce il suo non essere. In tal caso il termine SOTTOcultura rende meglio il concetto di una cultura deviata, una falsa cultura, senza alcuna moralità, costruita su nessun fondamento.

Vede, esistono culture (vere) le quali non ci appaiono morali ma che pure sono costruite su dei fondamenti e su dei principi che mancano totalmente in quasi tutti i fenomeni giovanili, e non potrebbe del resto essere altrimenti giacchè per definizione una cultura non può appartenere a dei giovani.

4
22 Set 2010
alle 19:14

Arianna, Blogosfere staff

Il post è incentrato sul servizio nello specifico. Non si giustificano comportamenti sbagliati. Si contesta la costruzione di una certa immagine dei giovani, a uso e consumo dei telespettatori della trasmissione.

Questa controcultura viene mostrata solo nel suo peggio. Un po' come quando si diceva che tutti i metallari erano TUTTI satanisti.

Prendo atto di quello che avviene nelle serate. Se l'han ripreso succede, è vero. Ma non è tutto così.

3
22 Set 2010
alle 15:18

Andrea

"Noi critichiamo quello che non ci piace"

Vedi, tutto dovrebbe essere criticato, non solo quello che non ci piace. Tra l'altro la parola criticare non va certo intesa nel senso della vostra risposta, ma in quello ben più ampio del metterSi in discussione.

Il fatto che abbiano ripreso solamente le scene peggiori di ciò che avveniva nella disco non sottrae nulla al valore del servizio. Il semplice fatto che accada quanto ripreso, ed indipendentemente dal fatto se accada anche qualcosa di buono pur non ripreso, è più che sufficiente a condannare in toto tale SOTTOcultura.

2
22 Set 2010
alle 11:21

Arianna, Blogosfere staff

E di che dovremmo rosicare? Noi critichiamo quello che non ci piace. C'è una bella differenza :-)

1
22 Set 2010
alle 11:08

prenus

Intanto il video l'avete ripreso... sempre i soliti rosiconiiii!!!

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