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Frediano Manzi ha interrotto lo sciopero della fame: video del sit in con Salvatore Borsellino

Sabato 27 Novembre 2010, 13:53 in Milano cronaca di

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Un sit in nel senso più letterale del termine: questa mattina eravamo a Nerviano, tutti seduti accanto a Frediano Manzi, ex presidente di Sos Racket e Usura, che da quasi 10 giorni aveva scelto come gesto estremo di protesta contro l'assenza delle istituzioni lo sciopero della fame - al quale ha aggiunto poi anche quello della sete e dei farmaci.

Tutti intorno a Frediano per manifestargli solidarietà, per farlo sentire meno solo nella sua durissima battaglia contro racket e usura. Eravamo tanti ad affollare il salotto di casa sua, tra politici, consiglieri di zona, giornalisti, amici, le Agende Rosse con Salvatore Borsellino, Piero Ricca e Qui Milano Libera, Claudio Messora e un parlamentare: Emanuele Fiano. Che ha promesso di portare presto all'attenzione dei suoi colleghi le richieste di Frediano.

Il sit in quindi ha avuto l'effetto sperato: Manzi ha interrotto lo sciopero della fame. La questione però resta ancora aperta: accedere ai fondi per le vittime di usura infatti è molto difficile, i soldi - se arrivano - vengono consegnati dopo anni, e soprattutto vengono aperte in continuazione case da gioco legalizzate. E' proprio lì infatti, spiega Frediano, che gli usurai trovano con facilità nuove vittime.

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2 commenti
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08 Dic 2010
alle 20:57

Leo

LA STRADA DELLA LEGALITÀ (27/11/2010)
http://www.youtube.com/watch?v=8WQCcrubE9k


In Italia, l'usura muove circa 18 miliardi di euro l'anno.
La manovra di correzione dei conti per il 2011 e il 2012 è di 25 miliardi di euro.
Ogni anno le denunce per usura sono circa un centinaio.

Cosa vuol dire denunciare il proprio usuraio senza la garanzia dello Stato?
Non è forse meglio l'omertà, pagare e tacere?
Da chi sono pagate le campagne pubblicitarie sul gioco d'azzardo?
Perché non si fanno campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica per denunciare l'usuraio e garantire l'usurato?
Le procure di Busto Arsizio e Milano, per dirne una, quanti episodi di usura denunciano?
Un esempio: il 26 novembre 2010 a Saronno, sono stati arrestati due estorsori senza alcuna denuncia da parte di imprenditori, che hanno paura.
Riguardo l'operazione "infinito", i fatti dicono: 150 imprenditori sotto usura ed estorsione. Nessuna denuncia. Perché? Dov'è la fiducia nello Stato, la garanzia d'essere tutelati? Denunciare i propri estorsori vuol dire perdere lavoro, perdere commesse, perdere investimenti. Se lo Stato non sostiene l'imprenditore, la mafia ha libero accesso all'economia lombarda.
F. Manzi, dell'associazione SOS Racket e Usura, trade union tra imprenditori e forze dell'ordine, ha due semplici proposte che favorirebbero la denuncia: 
1) abolire la norma che stabilisce che per poter accedere ai fondi anti racket è necessario possedere una partita IVA. I piccoli imprenditori senza partita IVA ne sono quindi esclusi. 
2) Accorciare i tempi: attualmente i fondi sono erogati dopo anni, costringendo chi denuncia a indebitarsi, il che è un assurdo: l'imprenditore denuncia il proprio usuraio perché lo sta indebitando e lo Stato fa lo stesso. Non garantendolo economicamente, infatti, costringe l'imprenditore a indebitarsi dopo aver denunciato il proprio usuraio.

Riguardo al primo punto, il 2 dicembre 2010 il governo si è impegnato a inserire la norma nella legge sull'usura n.108/96

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29 Nov 2010
alle 12:49

Vittorio Radaelli

Immortalato un bel momento.

Complimenti a tutti, per tutto.

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