Il primo cittadino sei tu
La tragica scomparsa di Joe Avezzano, capoallenatore dei Seamen Milano, ha gettato nello sconforto l'intero movimento italiano, impreziosito dalla presenza di questo leggendario coach, con trascorsi in NFL con Cowboys e Raiders
La settimana sportiva milanese che si va a chiudere, se da una parte non può che considerarsi esaltante per la promozione ottenuta dal Milano Rossoblù nella Serie A dell'hockey ghiaccio, dall'altra è stata segnata in maniera drammatica dalla scomparsa di Joe Avezzano, capoallenatore dei Seamen Milano, squadra di football americano partecipante alla IFL.
Un 'grande' di questo sport, spentosi il 5 aprile all'età di 68 anni, a causa di un attacco cardiaco mentre si allenava su un tapis roulant. Nel 2011, con grande scalpore, Avezzano aveva annunciato il suo ingaggio come coach della squadra milanese. Avezzano divenne così il primo allenatore con trascorsi nella NFL (con Dallas Cowboys e Oakland Raiders) ad arrivare in Italia.
Scrive il sito dei Seamen: 'Non sono passate 24 ore da quando Joe ha lasciato gli Uffici per studiare la squadra, insieme a Joe Knoll e Paolo Mutti, tre ore intense per mettere a punto una partita dove non sfigurare, ma essere proattivi per una partita importante, dove provare i due nuovi innesti, siamo ancora basiti, sulle pagine dei giornali italiani e americani si riporta la notizia della dipartita di Joe in termini roboanti, tali da far capire perchè una persona con così tanto carisma e con una capacità, fosse amato, apprezzato negli Stati Uniti, un Italiano d'America, una persona speciale, ma non a parole, speciale nei fatti, nei modi, nelle misure e nella grinta, i Seamen perdono un condottiero che si è messo a disposizione per la squadra, dove nessuno ha mai pensato di contraddirlo, 45 anni di football ad altissimo livello lo hanno fatto diventare come ognuno di noi vorrebbe essere, Un Uomo con principi valori e passioni senza uguali, una grinta e una determinazione che oggi ti lasciano vuoto. Sono felice di aver dato a Joe la possibilità di insegnare a Noi anche se per così poco le basi del football, e continuerò a ricordarlo come il nostro SPECIAL ONE, e avrebbe detto "DAMN MARCO KEEP STRONG AND GO TO WIN"'.
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