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Categoria: « Milano annuncia e segnala | Milano arte e cultura | Milano cronaca »
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Sabato scorso vi abbiamo consigliato la visione de "L’apocalisse rimandata ovvero benvenuta catastrofe" con la regia e l'interpretazione di Giulio Cavalli su testo di Dario Fo; quello stesso giorno pochi minuti prima di andare in scena sono state rinvenute davanti al Teatro Oscar 23 pallottole.

Lo spettacolo è stato prontamente sospeso a tutela della sicurezza degli spettatori ma soprattutto di Giulio Cavalli, da due anni sotto scorta, che ha affrontato il pubblico con il coraggio e la tenacia di sempre, nonostante "l'escalation di segnali cominci a diventare un po' pesante".

L'episodio di sabato, infatti, non è che l'ultimo di una lunga serie. Giulio già sotto scorta da due anni, dalle minacce di morte seguite al suo spettacolo teatrale Do Ut Des, ha subìto in questi ultimi mesi numerose intimidazioni fatte recapitare presso le sedi cittadine dell'Idv nelle cui fila Cavalli è candidato per le Regionali, compresi volantini intimidatori sulle macchine parcheggiate nei pressi della banca in cui ha il conto il comitato che sostiene la sua campagna elettorale.

Il messaggio è chiaro: il suo impegno politico non è cosa gradita ai boss della malavita.

E menomale che a Milano la mafia non esiste ...

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Immaginate di svegliarvi un giorno e realizzare che siete senza corrente; sicuramente vi chiedereste se avete o meno pagato la bolletta, poi una volta constatato che il black out è esteso non solo al vostro palazzo ma all'intera città, all'intera nazione e ancora al di là dei confini nazionali, il panico prenderebbe il sopravvento. Uscite di casa con la macchina come tanti altri milanesi per fare la scorta di cibo e acqua e subito notate macchine ferme in mezzo alla strada; la vostra non tarderà a far loro compagnia, arenandosi perché in città non c'è benzina.

Ma costa sta succedendo? Semplice, non c'è più petrolio! Niente elettricità, niente benzina...  Una catastrofe, un'apocalisse... 

Questo lo scenario immaginato dal maestro Dario Fo nel suo romanzo "L’apocalisse rimandata ovvero benvenuta catastrofe":

“Un bel mattino, a Milano, a Roma, o in qualsiasi altra città del mondo, le lampadine non si accendono, il frigorifero è spento, niente caffé al bar, niente benzina alle pompe. In un batter d’occhio crollano banche e assicurazioni, il denaro non vale più. Il panettiere con forno a legna è preso d’assalto, tornano in auge le biciclette e l’energia prodotta dal sole, dal vento e dai combustibili vegetali finalmente si afferma. Le guerre del petrolio non hanno più ragione di esistere. I potenti di turno rimangono intrappolati nelle loro ville superprotette e superaccessoriate, mentre i politici e i religiosi paludati smettono di fare chiacchiere inutili e razzolano insieme agli altri affamati. Le città si svuotano e si riempiono di nuovo le campagne. Ovunque si ritorna spontaneamente a riunirsi, a discutere…”

Da questo romanzo pubblicato da Guanda nel 2008, Giulio Cavalli ha tratto l'ispirazione per un testo teatrale tragico e comico al tempo stesso, uno spettacolo di denuncia - com'è nel suo stile-, una "giullarata d'inchiesta".

Ne "L’apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe” confluiscono il genio di Dario Fo e Franca Rame a cui dobbiamo la versione tratrale e la graffiante ironia di Giulio Cavalli che ne cura l'adattamento, la regia e l'interpretazione. 

Noi di Milano 2.0 siamo stati alla conferenza stampa di presentazione del debutto milanese de "L'apocalisse rimandata ovvero benvenuta catastrofe" in scena il 4 febbraio 2010  al Teatro Oscar di Milano.

Di seguito la presentazione di Giulio Cavalli:

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C'è chi sorride divertito, chi arrossisce, chi si volta con lo sguardo di chi non capisce cosa stia succedendo intorno a lui, chi si regala una sonora risata: queste sono le reazioni dei milanesi e dei turisti nel salire o scendere i gradini della "Scala Musicale" in Piazza Duomo.

La "Scala Musicale" è un'installazione che rende sonori i gradini dell'uscita del Metrò in Piazza Duomo non appena vengono calpestati; il ritmo varia a seconda della velocità con cui si sale e si scende, caratteristica questa che i ragazzini - ma non solo! - mostrano di gradire.

Di seguito il nostro video:

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Ivan Olita, quando il Facebook-pensiero diventa street art

Pubblicato da Anita Richeldi alle 17:07 in Milano arte e cultura


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Da giovedì scorso per le strade di Milano, sui muri, sui tram sono affissi cartelloni con ritratti fotografici corredati da una frase, una formula che rimanda ai profili di Facebook.

Migliaia di giovani hanno prestato il proprio volto e indicato il loro status per la grande opera di Ivan Olita noto ai più per le sue partecipazioni televisive - Sanremo, I liceali, All Music - e dall'indiscusso talento artistico.

Con questo progetto, denominato "Identità Sociale", sponsorizzato da marchi come IgpDecaux e Nurun, con il patrocinio del Comune di Milano, Ivan Olita intende - come riporta Affari Italiani - "mostrare alle persone come sarà il mondo di domani: un mondo in cui i nostri desideri, le nostre preferenze e i nostri pensieri saranno mostrati, proprio come ora facciamo sul web, anche nella vita reale attraverso supporti digitali avanzatissimi".

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Come si fa a non ricordare, e amare i personaggi di Antonio Albanese?

Potrete vedere Epifanio, l'Ottimista, il Sommelier, Cetto La Qualunque, Alex Drastico, Perego e non solo dall'11 febbraio al 7 marzo al teatro Ciak Webank.it - Fabbrica del Vapore.

Lo spettacolo si chiama appunto "Personaggi", e vengono riuniti alcuni tra i volti creati da Antonio Albanese: dall'immigrato che non riesce a inserirsi al Nord, all'imprenditore che lavora 16 ore al giorno, dal sommelier serafico nel decantare il vino, al candidato politico poco onesto, dal visionario Ottimista al tenero Epifanio e i suoi sogni internazionali.

Si può dire che vada in scena tutta l'Italia, del Sud e del Nord: uomini alti e bassi, grassi e magri, ricchi e poveri, ottimisti e qualunquisti.

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