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Categoria: « Milano annuncia e segnala | Milano arte e cultura | Milano cronaca »
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Nov 0916

L'ovetto Kinder diventa un oggetto di design alla Triennale Bovisa: la mostra Kinder Art

Pubblicato da Arianna Ascione, Blogosfere staff alle 16:45 in Milano arte e cultura


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Che c'entra l'ovetto Kinder con la Triennale Bovisa? La storia è lunga. E' cominciata più di un anno fa, quando in Kinder arrivò una segnalazione: era stata vista in mostra un'opera di arte contemporanea, interamente composta di sorpresine (quei piccoli giocattoli che si trovano dentro Kinder Sorpresa).

Lo stupore lasciò presto il campo alla curiosità: e se ce ne fossero state altre di opere d'arte ispirate all'ovetto e alle sue sorprese? Venne avviata una ricerca sulle testate d'arte contemporanea che portò, in meno di due mesi, a 280 segnalazioni. Incredibile, no? Però, a pensarci bene, plausibile.

L'ovetto Kinder è stato un mito per tre generazioni di bambini. E un mito stimola emozioni, fantasia, ricordi... non è così strano che stimoli anche arte! Di fronte a centinaia di opere segnalate, il primo pensiero è stato di organizzarsi per poterle esporre. Non tutte, ovviamente. Serviva un comitato di esperti che le censisse e le scegliesse con criteri di merito artistico.

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La mostra propone 240 immagini, scattate tra il 1980 e il 2009. Si tratta di un'eccezionale raccolta che accompagna il visitatore in un racconto avvincente lungo un percorso dove volti, colori, paesaggi e luci, pervasi da una magica atmosfera, segnano l'identità di Paesi come l'Afghanistan, l'India, il Tibet, la Birmania, colti attraverso l'obiettivo di uno dei maestri del fotogiornalismo, premiato più volte con il World Press Photo Awards, il premio Nobel della fotografia. Nata e pensata per Milano, da un team interamente milanese, la mostra è la narrazione del viaggio silenzioso che Steve McCurry ha più volte intrapreso nel Sud e nell'Est del mondo - da qui il titolo - dove si è trasformato in osservatore attento per consentire anche a noi di conoscere quei luoghi.

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Rossella Brescia dal 17 al 22 novembre sarà protagonista al Teatro Ventaglio Smeraldo con il balletto Carmen, diretto da Luciano Cannito, tratto dall'omonimo dramma musicale di Georges Bizet.

Protagonisti due beniamini del grande pubblico. Rossella Brescia, ballerina classica e star televisiva, nota al grande pubblico per la sua partecipazione da professionista, a programmi televisivi come "Amici", "Saranno Famosi" e "Colorado Cafè", vestirà i sensuali panni di Carmen.

Al suo fianco, nel ruolo di Don José, il fascinoso e atletico ballerino cubano José Perez, già vincitore di importanti riconoscimenti internazionali, divenuto anche lui un idolo dei teen-agers per la sua partecipazione alla popolarissima trasmissione Amici.

Siamo stati alla conferenza stampa di presentazione.

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Dal 25 novembre al 14 dicembre Milano ribadirà il suo amore per il Signor G. con la terza edizione di "Milano per Giorgio Gaber": un mese di spettacoli, incontri, lezioni-spettacolo nelle scuole, dibattiti e progetti editoriali.

La manifestazione, che quest'anno festeggia anche il settantesimo anno dalla nascita di Gaber, è promossa dal Comune di Milano con il sostegno dell'Assessore agli Eventi Giovanni Terzi, dalla Provincia di Milano, dalla Regione Lombardia, dal Piccolo Teatro di Milano e dalla Camera di Commercio, e organizzata dalla Fondazione Giorgio Gaber che da sempre si occupa di sviluppare il progetto di divulgazione e approfondimento dell'opera dell'artista.

Qui sotto una piccola gallery della conferenza stampa di presentazione, tenutasi a Palazzo Marino.

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Nick Hornby è uno scrittore geniale: riesce a rappresentare vizi e manie del nostro tempo con una vena ironica e divertente che ti fa letteralmente divorare i suoi libri. Chi non ha amato Rob, il proprietario di Championship Vinyl in "Alta Fedeltà", e le sue "top 5" o Will, l'eterno Peter Pan di "About a Boy" portato magistralmente sullo schermo da Hugh Grant?

Stavolta nel suo nuovo romanzo pubblicato da Guanda Editore, "Tutta un'altra musica" , lo scrittore inglese racconta la vita di Annie e Duncan, una coppia sulla soglia dei quaranta che vive un rapporto coniugale per così dire 'a tre'.

Terzo incomodo è Tucker Crowe, un cantante, compositore e chitarrista americano scomparso nel nulla. Crowe occupa gran parte della vita di Duncan, che condivide la sua passione per il musicista con una serie di adepti conosciuti via web. Il protagonista del libro è talmente fanatico da organizzare veri e propri "pellegrinaggi" sulle tracce della star.

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